L’annuncio è arrivato nel corso della Commissione Trasparenza del Comune di Latina, dove il nuovo cronoprogramma ha riacceso polemiche e preoccupazioni.
La seduta, convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta delle forze di opposizione, è stata dedicata alla situazione di Rio Martino, della Foce del Duca e del Lago di Fogliano. Al centro del dibattito non solo i ritardi amministrativi, ma soprattutto le conseguenze che questi stanno producendo sul territorio.
Rio Martino: due anni di porto chiuso e i pescatori in difficoltà
A rendere ancora più pesante il quadro è la situazione del porto canale di Rio Martino, chiuso alla navigazione ormai da due anni.
Una condizione che continua a colpire direttamente i pescatori e le loro famiglie. Proprio le loro testimonianze hanno rappresentato il momento più significativo della commissione.
Gli operatori del settore hanno raccontato le difficoltà vissute quotidianamente a causa dell’impossibilità di svolgere il proprio lavoro. Una situazione che si trascina da tempo e che, secondo quanto emerso durante l’incontro, sta mettendo a rischio la sopravvivenza di diverse attività economiche legate alla pesca.

L’affondo delle opposizioni
Dopo la comunicazione del nuovo rinvio, i consiglieri di opposizione di LBC, PD, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 hanno espresso forte preoccupazione.
«Oggi abbiamo ascoltato parole che nessuna istituzione dovrebbe ignorare» hanno dichiarato al termine della commissione.
Le minoranze puntano il dito contro una gestione che, a loro giudizio, non è riuscita a garantire tempi certi per la riapertura del canale.
«Pescatori che hanno raccontato di essere costretti a sopravvivere senza poter svolgere il proprio lavoro, di sentirsi abbandonati e dimenticati. A loro va la nostra vicinanza».
Secondo i consiglieri, dietro i continui rinvii ci sono famiglie che da anni stanno pagando il prezzo delle scelte amministrative.
Critiche per i tempi del dragaggio di Rio Martino
Nel corso della commissione sono emerse anche contestazioni sul percorso scelto dall’amministrazione di Latina per arrivare al dragaggio del porto canale di Rio Martino.
Le opposizioni ritengono che l’intervento avrebbe potuto essere affrontato con procedure più rapide quando ancora esistevano le condizioni per operare in regime di urgenza.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
«Prima dell’ordinanza di chiusura della Capitaneria di Porto era possibile farlo» sostengono i consiglieri, ricordando i precedenti interventi di dragaggio realizzati durante l’amministrazione Coletta.
Secondo le minoranze, la decisione di inserire il dragaggio all’interno del più ampio progetto di difesa della costa avrebbe inevitabilmente allungato i tempi.
«Si è deciso di inserire il dragaggio all’interno di un procedimento complesso che richiede anni di autorizzazioni e passaggi amministrativi».
Una scelta che oggi, secondo l’opposizione, starebbe mostrando tutte le sue criticità.
Il caso della sabbia di Rio Martino destinata a Sabaudia
Altro tema affrontato riguarda la destinazione dei sedimenti che saranno rimossi dal porto canale.
Le forze di minoranza contestano il fatto che la sabbia dragata venga destinata all’arenile di Sabaudia e non al ripascimento delle coste di Latina.
«Con il nuovo protocollo la sabbia dragata a Rio Martino sarà destinata esclusivamente all’arenile di Sabaudia. Una scelta che priva Latina di una risorsa preziosissima proprio mentre il nostro litorale continua a perdere terreno».
Le opposizioni ritengono che questa scelta sia in contrasto con gli obiettivi originari dell’accordo sottoscritto per contrastare l’erosione costiera.
L’allarme per il Lago di Fogliano
La commissione ha affrontato anche la situazione del Lago di Fogliano e della Foce del Duca.

Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, l’insabbiamento continua a limitare il naturale scambio di acqua tra lago e mare, con possibili conseguenze sull’intero ecosistema.
Le minoranze giudicano insufficiente l’intervento di escavazione effettuato circa un anno fa.
«L’intervento di escavazione eseguito un anno fa si è rivelato del tutto inefficace e il rischio di un progressivo impoverimento dell’ecosistema è sotto gli occhi di tutti».
Una situazione che, secondo i consiglieri, coinvolge aspetti ambientali, naturalistici e sanitari che non possono essere sottovalutati.
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La richiesta di un tavolo in Prefettura
Per affrontare le criticità emerse, l’opposizione chiede ora il coinvolgimento diretto della Prefettura.
L’obiettivo è riunire tutti gli enti interessati attorno a un tavolo istituzionale che possa fare chiarezza sui tempi e sugli interventi necessari.
«Chiediamo alla sindaca Celentano di attivarsi immediatamente affinché venga convocato un tavolo prefettizio con tutti gli enti interessati».
Su questo punto, durante la commissione, è emersa una sostanziale convergenza anche da parte dei rappresentanti della maggioranza.
«Per Rio Martino e per il Lago di Fogliano il tempo delle giustificazioni è finito. Servono risposte, scadenze certe e assunzione di responsabilità», concludono le opposizioni.























