Un piccolo viaggio tra planetari, osservatori e borghi del territorio metropolitano romano: una rotta diffusa tra scienza, cultura e territori che coinvolge 4 comuni della provincia di Roma:
- Monte Porzio Catone
- Rocca di Cave
- Cervara di Roma
- Gorga.
Cosa è la CVA
La Community of Vega and Ariane Cities (CVA) è un network europeo che riunisce le città, le agenzie spaziali e le industrie coinvolte nei programmi dei lanciatori spaziali europei Ariane e Vega.
Fondata originariamente nel 1998 per promuovere il trasporto spaziale europeo, la CVA coordina le politiche industriali, l’innovazione tecnologica e la cultura aerospaziale tra i territori che ospitano i principali siti di produzione e ricerca del settore.
La Città metropolitana di Roma Capitale ha assunto ufficialmente la presidenza della CVA per tutto il 2026.
Quattro tappe, una regia metropolitana
Il calendario approvato dalla Città Metropolitana mette in fila quattro Comuni scelti perché ospitano un osservatorio astronomico o un planetario.
La formula è semplice e suggestiva: portare la divulgazione scientifica fuori dai palazzi istituzionali, dentro i luoghi dove il cielo si studia davvero.
Gli eventi saranno curati dalla Città Metropolitana, d’intesa con i Comuni ospitanti, con appuntamenti previsti nel pomeriggio e/o in serata.
Gli orari precisi saranno comunicati successivamente.
Si parte da Rocca di Cave
La prima data è fissata per sabato 11 luglio 2026 a Rocca di Cave, presso il Planetario di via Colle Pozzo snc.
Sarà il primo assaggio di un programma che punta a trasformare l’estate metropolitana in una porta d’ingresso verso stelle, pianeti e cultura aerospaziale.
Rocca di Cave apre il percorso con un luogo simbolico, già naturalmente vocato alla divulgazione e all’osservazione del cielo.
Seconda tappa a Cervara di Roma
Pochi giorni dopo, mercoledì 15 luglio 2026, il calendario farà tappa a Cervara di Roma, presso l’Osservatorio astronomico “Claudio del Sole”.
Qui la cornice diventa ancora più evocativa: un borgo sospeso, un osservatorio, la montagna e il cielo d’estate in un territorio incontaminato dalle luci ai confini con l’Abruzzo.
Un appuntamento pensato per avvicinare cittadini, famiglie, curiosi e appassionati a un racconto scientifico accessibile, lontano dai tecnicismi e vicino alla meraviglia.
I Castelli Romani entrano in scena
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Il cuore del programma, per Roma sud e Castelli Romani, arriva martedì 14 ottobre 2026 a Monte Porzio Catone, presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Roma, in via Frascati 33.
È la tappa più forte sul piano simbolico: i Castelli Romani non fanno solo da cornice, ma diventano protagonisti di una rete metropolitana che riconosce il valore scientifico e culturale di uno dei presidi astronomici più importanti del territorio.
Chiusura a Gorga, verso l’inverno
Il percorso si concluderà venerdì 27 novembre 2026 a Gorga, presso l’Osservatorio astronomico e Planetario di via Filippo Turati snc.
Sarà l’ultima tappa di un calendario che attraversa le stagioni: dall’estate di luglio fino alle prime atmosfere invernali di novembre.
Un finale perfetto per raccontare un cielo diverso, più freddo, più nitido e forse ancora più affascinante.
Come partecipare
La partecipazione agli eventi viene presentata come iniziativa pubblica di divulgazione, ma al momento gli atti disponibili non indicano ancora orari dettagliati, modalità di prenotazione, eventuali limiti di posti o numeri dedicati al pubblico.
Per informazioni ufficiali si potrà fare riferimento alla Città Metropolitana di Roma Capitale, Ufficio Europa:
- telefono 06 6766 7696 – 3342,
- email [email protected],
- PEC [email protected].
Ulteriori dettagli dovranno arrivare anche dai Comuni ospitanti.
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