Con l’Ordinanza del 24 giugno il Comune di Frascati ha dato il via alla fase operativa per la realizzazione di nuove “Zone 30”.
Il provvedimento riguarda:
- via del Fontanile Tuscolano,
- via Giuseppe Luzi,
- via Isidoro Zingaretti,
- via Vigne dello Spinoretico.
Sono 4 strade che si incrociano tra loro nello stesso quadrante di Vermicino. In qualche caso lunghi rettilinei dove lo stato buono dell’asfalto invita gli automobilisti a correre.
Più che 4 piccole zone 30 si potrebbe parlare di un’unica grande nuova “Zona 30”.
Interventi per la sicurezza stradale
La zona e mista tra campagna e residenziale. Con la presenza di numerosi passi carrabili con accesso alle strette strade il pericolo è evidente.
Qualche tentativo un po’ artigianale di rallentare gli automobilisti troppo ‘dinamici’ c’è stato. Ma tutta la zona sembra davvero avere bisogno di interventi a favore della sicurezza stradale.
Non si tratta di una generica dichiarazione d’intenti, ma di quattro ambiti stradali nei quali la filosofia della Zona 30 comincia a prendere forma fisica. Dopo la scarificatura (rimozione degli strati usurati) dell’asfalto, infatti, partono i lavori.
I tratti interessati durante i lavori prevedono chiusura al transito, divieto di sosta e rimozione forzata
L’oggetto del progetto
Il progetto riguarda la manutenzione ordinaria di alcuni tratti della pavimentazione stradale comunale per realizzare le Zone 30.
Il cuore dell’intervento sono i dissuasori di velocità, strumenti pensati per costringere le auto a rallentare.
Non basta più un cartello con il limite: la strada viene modificata per rendere quel limite più difficile da ignorare.
Apertura dei cantieri con divieto di transito
Frascati passa dalle parole alla strada. Le Zone 30, spesso raccontate come scelta di civiltà urbana, ora entrano nella vita quotidiana di automobilisti e residenti. Dove prima le auto correvano la viabilità cambia.
Il Comune di Frascati punta a imporre una velocità più bassa con interventi materiali, destinati a modificare concretamente il modo di attraversare quei quartieri.
Nelle aree interessate dai lavori, da lunedì 29 luglio scatta la chiusura al transito veicolare.
Potranno passare soltanto residenti e mezzi di soccorso. Per tutti gli altri automobilisti il messaggio è chiaro: nei tratti coinvolti dal cantiere bisognerà cambiare percorso.
Una misura temporanea, certo, ma destinata a pesare sulla mobilità locale finché le opere non saranno completate.
Sosta vietata e rimozioni
La parte più delicata riguarda i parcheggi.
L’ordinanza prevede il divieto di sosta con rimozione forzata lungo la carreggiata nei tratti già scarificati o interessati dall’avanzamento del cantiere mobile.
Non tutto, però, viene bloccato. Resta consentita la sosta nell’area parcheggio di via Isidoro Zingaretti e lungo via Luzi, negli stalli collocati fuori dalla carreggiata.
Si prova così a limitare l’impatto sui residenti.
Sicurezza o stretta sulle auto?
La logica dichiarata è quella della sicurezza: meno velocità, più tutela per pedoni, residenti e utenti deboli della strada.
Ma il tema resta politicamente sensibile. C’è chi vede nelle Zone 30 un passo avanti verso una città più vivibile e chi le considera l’ennesima compressione dello spazio per le auto.
A Frascati, intanto, il confronto diventa concreto: quattro strade sono già dentro la nuova fase.
Il Comune non sta solo annunciando un modello diverso di mobilità: lo sta calando in quattro strade precise, con dissuasori e divieti.
Ora la sfida è dimostrare che rallentare le auto può davvero rendere i quartieri più sicuri, senza trasformare la quotidianità dei cittadini in un percorso a ostacoli.
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