Tra questi c’è il Parco della Caffarella: la prima zona silenziosa nel Comune di Roma dove è stato installato il cartello con la scritta: “Sei in una zona silenziosa”.
Si tratta del primo dei 14 siti individuati dal Comune di Roma nell’ambito del Piano d’azione contro l’inquinamento acustico, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le aree della città dove il rumore è particolarmente contenuto.
L’obiettivo del Comune di Roma è completare il Piano entro il 2027.
Cosa sono le “zone silenziose”: la prima è il Parco della Caffarella
Secondo i dati del Comune, a Roma oltre 740mila persone sono particolarmente esposte all’inquinamento acustico. Eppure, il benessere di una città passa anche dalla possibilità di trovare luoghi dove riposare la mente e godere del silenzio.
Per questo il Comune di Roma ha individuato 14 aree, per lo più all’interno di parchi e ville storiche, che saranno segnalate con l’apposito cartello “Sei in una zona silenziosa“.
Per essere classificata come tale, un’area deve rispettare alcuni requisiti:
- avere una superficie di almeno 3.000 metri quadrati;
- essere accessibile ai cittadini;
- registrare un livello di rumore inferiore a 55 Lden, l’indicatore utilizzato per valutare l’esposizione media al rumore nell’arco della giornata. Significa che è possibile percepire chiaramente i suoni della natura, mentre il rumore del traffico, dei treni e delle altre attività cittadine è quasi impercettibile.
Il primo sito ufficialmente contrassegnato è stato il Parco della Caffarella, ma il progetto sarà progressivamente esteso anche alle altre 13 aree individuate.
Ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale:
“Il Parco della Caffarella è uno dei più vivi e frequentati di questo quadrante, dove, oltre a tutte le attività culturali, ambientali, ai giochi e alle escursioni, è giusto che le persone possano trovare un elemento prezioso: il silenzio, un refrigerio per la mente”.
Le 14 zone silenziose di Roma
Il Piano d’azione individua 14 “zone silenziose”, distribuite soprattutto tra ville storiche e grandi parchi cittadini, uno dei patrimoni ambientali più importanti della Capitale.
Difatti, secondo i dati pubblicati dallo European Forest Institute nel 2025, Roma è la terza capitale più verde d’Europa, dopo Oslo e Berlino.
Le 14 zone silenziose di Roma sono:
- Parco della Caffarella
- Parco dell’Appia Antica
- Parco degli Acquedotti
- Parco di Centocelle
- Villa Torlonia

- Parco dell’Aniene
- Villa Ada
- Villa Doria Pamphili (lato est)
- Villa Doria Pamphili (lato ovest)
- Villa Borghese
- Cimitero del Verano
- Parco di Monte Mario
- Parco della Cellulosa
- Riserva del Litorale Romano
Anche queste aree saranno progressivamente contrassegnate con la segnaletica dedicata.
Il Piano contro l’inquinamento acustico
Il Piano d’azione per il contrasto all’inquinamento acustico e la riduzione della popolazione esposta è stato adottato dal Comune di Roma all’inizio del 2025.
L’amministrazione ha realizzato una mappatura acustica della città per individuare le aree più critiche nei diversi municipi e programmare interventi entro il 2027.
L’obiettivo è ridurre del 7,7% il numero di cittadini esposti a livelli di rumore superiori ai limiti previsti.

Oltre all’individuazione delle zone silenziose, il Piano prevede:
- installazione di barriere antirumore;
- riqualificazione delle strade con pavimentazioni fonoassorbenti;
- ampliamento della rete ciclabile;
- realizzazione di nuove aree pedonali;
- potenziamento delle linee tranviarie e della metropolitana;
- rinnovo della flotta del trasporto pubblico con un maggior numero di veicoli elettrici;
- la realizzazione di zone con limiti di velocità a 30 km/h,
- incremento dei progetti di forestazione urbana.
Perché l’inquinamento acustico è un problema
L’inquinamento acustico è considerato a tutti gli effetti un problema di salute pubblica. Nelle aree urbane le principali fonti di rumore sono il traffico stradale, ferroviario e aereo.
Secondo il rapporto del 2025 dell’Agenzia europea dell’Ambiente (AEA), vivere in aree che sono esposte in modo continuativo al rumore dei trasporti aumenta il rischio di sviluppare disturbi del sonno, malattie cardiovascolari e metaboliche, problemi di salute mentale e può essere persino causa di decessi prematuri.
In Europa l’esposizione cronica al rumore prodotto da auto, treni e aerei contribuisce ogni anno a circa 73 mila morti premature, oltre a essere associata a 49 mila nuovi casi di malattie cardiovascolari e 23 mila casi di diabete di tipo 2.
Dopo l’inquinamento atmosferico e gli effetti degli eventi climatici estremi, l’inquinamento acustico rappresenta una delle principali minacce ambientali per la salute dei cittadini.
La gestione del rumore ambientale è disciplinata da una direttiva europea, recepita in Italia con il D.Lgs. 194/2005, sulla quale si basa anche il Piano d’azione del Comune di Roma.
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