Nel documento, indirizzato al presidente e all’amministratore delegato della società, il primo cittadino di Anzio denuncia i pesanti disagi subiti da residenti, attività economiche e turisti per la mancanza d’acqua, chiedendo il ripristino della normale erogazione idrica e l’attivazione di servizi sostitutivi nelle aree più colpite.
Anzio senz’acqua: la protesta del Comune
Nella lettera di diffida ad Acqualatina il sindaco Lo Fazio manifesta
«la più viva preoccupazione e il fermo disappunto dell’Amministrazione comunale per il grave disservizio idrico che sta interessando ampie porzioni del territorio cittadino, lasciando prive di acqua numerose utenze e arrecando pesanti disagi ai residenti, alle attività economiche e ai numerosi turisti presenti in città».
Il sindaco di Anzio sottolinea come la mancanza d’acqua sia diventata particolarmente critica anche sotto il profilo igienico-sanitario, tanto più con le alte temperature del periodo:
«La perdurante carenza dell’erogazione del servizio idrico ha determinato una situazione di estrema criticità, con evidenti ripercussioni sotto il profilo igienico-sanitario, sulla qualità della vita dei cittadini e sul regolare svolgimento delle attività produttive e commerciali, in un periodo dell’anno caratterizzato da elevate temperature e da un significativo incremento della popolazione presente sul territorio. Tale situazione è assolutamente inaccettabile e non può trovare alcuna giustificazione».
La richiesta di interventi immediati
Lo Fazio ricorda nella diffida la vocazione balneare e turistica di Anzio, evidenziando come l’aumento delle presenze estive renda indispensabile una programmazione adeguata del servizio idrico da parte del gestore.
Il Comune evidenzia inoltre che le segnalazioni inviate finora non hanno prodotto risultati concreti. Per questo l’amministrazione diffida Acqualatina
«a porre in essere con la massima urgenza ogni iniziativa necessaria al completo ripristino del servizio idrico, assicurando la piena operatività delle squadre tecniche e adottando ogni misura utile a ridurre i tempi di risoluzione del disservizio».
Servono autobotti nei quartieri più colpiti
Tra le richieste avanzate dal Comune di Anzio c’è anche l’attivazione immediata di un servizio sostitutivo mediante autobotti.
Il sindaco chiede che vengano posizionate nelle zone di Sacida, Lavinio Mare, Lavinio Stazione, Cincinnato, Villa Claudia, Sacro Cuore e Anzio Centro, «in numero sufficiente a garantire un efficace approvvigionamento idrico alla popolazione», con particolare attenzione alle persone fragili, agli anziani, alle famiglie con minori, alle strutture sensibili e agli esercizi pubblici.
“Pronti ad altre iniziative”
La lettera si conclude con un avvertimento:
«L’Amministrazione comunale si riserva di adottare ogni ulteriore iniziativa prevista dall’ordinamento, anche nelle competenti sedi, a tutela della cittadinanza, dell’interesse pubblico e dell’immagine della città, qualora il disservizio dovesse protrarsi ovvero non fossero tempestivamente adottate tutte le misure necessarie a mitigarne gli effetti».
Un problema che si ripete tutte le estati
Nel frattempo la popolazione di Anzio colpita dalla mancanza d’acqua sui social esprime la propria indignazione.
Molti fanno notare che tutti gli anni, con l’arrivo dell’estate, la carenza idrica torna a colpire la città, soprattutto nel fine settimana. Tra l’aumento della popolazione residente per l’afflusso turistico e il maggiore consumo d’acqua legata alle esigenze estive, è evidente che la rete non è in grado di reggere l’aumento della richiesta. Servono perciò interventi strutturali e lungimiranti.
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