Il risultato è la revoca formale del contributo e la richiesta di restituzione dell’acconto già incassato dal Comune. È questo, in breve, il contenuto della Determinazione regionale n. G08297 del 18 giugno, pubblicata sul Bollettino ufficiale del 30 giugno.
Il progetto mai realizzato
Il Comune di Velletri era stato ammesso a un contributo regionale da 99.200 euro, su un progetto complessivo da 124mila euro. Il cofinanziamento comunale previsto era pari a 24.800 euro.
Risorse destinate a sostenere un salto di qualità nel settore rifiuti, con particolare attenzione alla tariffazione puntuale: il principio secondo cui chi produce più rifiuti paga di più.
Dopo aver ottenuto il finanziamento, il Comune di Velletri non ha però dato seguito all’attuazione dell’intervento
La Regione Lazio non ha potuto fare altro che prendere atto che il progetto non è stato realizzato e che Velletri non ha mai rendicontato alcuna spesa: zero euro.
La Regione Lazio revoca tutto e chiede indietro i soldi
Purtroppo però il “danno” non si ferma al mancato finanziamento.
La Regione Lazio aveva infatti già liquidato al Comune di Velletri un acconto del 20%, pari a 19.840 euro, con un atto del gennaio 2022. Poi, però, il progetto è rimasto fermo e nel febbraio 2026 è stato avviato il procedimento di revoca.
A marzo, il Comune di Velletri ha confermato la mancata attuazione dell’intervento e ha concordato sulla revoca del contributo. A quel punto la Regione Lazio ha chiuso definitivamente la partita.
La Determina regionale prevede due conseguenze concrete.
La prima: vengono disimpegnati 79.360 euro, cioè la parte del contributo mai liquidata.
La seconda: vengono accertati in entrata 19.840 euro a carico del Comune di Velletri.
Tradotto dal burocratese: l’acconto già incassato deve tornare nelle casse regionali. Il saldo finale da liquidare è pari a zero.
Una ferita politica sui rifiuti
La vicenda pesa perché riguarda uno dei settori più sensibili per i cittadini: i rifiuti.
La tariffazione puntuale, almeno sulla carta, serve a rendere il sistema più moderno, più controllabile e più legato ai comportamenti reali delle utenze.
Perdere un finanziamento di questo tipo significa rinunciare a strumenti che avrebbero potuto aiutare il Comune di Velletri a migliorare gestione, tracciabilità e responsabilizzazione.
Non siamo davanti a una valutazione generale sulla raccolta differenziata di Velletri che fa segnare sempre buone percentuali: ad aprile il dato ufficiale è del 77,54% dei rifiuti differenziati.

L’atto regionale non misura le percentuali del servizio e non giudica l’intero sistema comunale, ma certifica un fatto amministrativo molto duro: un progetto finanziato non è partito, non è stato rendicontato ed è stato cancellato.
Dopo anni, il dossier si chiude nel modo peggiore: senza intervento, senza contributo e con soldi da restituire.
Il finale sul Bollettino regionale
La Regione Lazio dichiara concluso l’intervento, chiude il procedimento amministrativo e pubblica la Determinazione sul Bollettino ufficiale.
La fotografia è secca: 99.200 euro di economie sul contributo regionale, di cui 79.360 euro cancellati e 19.840 euro da recuperare.
Per Velletri resta una domanda politica semplice: come è stato possibile perdere un finanziamento già assegnato per un settore così delicato?
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