Il cedimento del controsoffitto
L’emergenza era scattata all’inizio del 2026, quando il plesso Saragat dell’Istituto Comprensivo Anzio I era stato chiuso in via precauzionale per qualche giorno.
Il provvedimento era stato adottato dopo il distacco di una parte del controsoffitto, episodio che, secondo le prime valutazioni, sarebbe stato provocato dalle forti piogge cadute nei giorni precedenti.
La situazione aveva reso inutilizzabili quattro delle cinque aule della scuola primaria. Di conseguenza 64 alunni erano stati trasferiti nella sede centrale dell’Istituto Comprensivo Anzio I di via Ambrosini, con inevitabili disagi per studenti, insegnanti e famiglie.
Le maggiori difficoltà avevano riguardato soprattutto i residenti nelle zone del Centro Sportivo e di Santa Teresa, costretti a raggiungere quotidianamente un’altra sede scolastica.
I sopralluoghi: nessun cedimento strutturale ma infiltrazioni d’acqua
Subito dopo la segnalazione della dirigente scolastica erano intervenuti i tecnici comunali insieme al dirigente dell’Area Lavori Pubblici.
I controlli avevano evidenziato infiltrazioni d’acqua provenienti dal solaio, motivo per cui il primo piano dell’edificio era stato immediatamente interdetto.
Dalle verifiche effettuate non erano però emersi cedimenti strutturali dell’edificio.
Per precauzione il Comune di Anzio aveva disposto controlli anche negli altri edifici scolastici cittadini, senza riscontrare ulteriori criticità.
Arriva il mutuo da 240mila euro per finanziare i lavori
Ora il Comune di Anzio passa dalla fase delle verifiche a quella del finanziamento degli interventi.
Con una determina è stata infatti autorizzata la stipula di un contratto di prestito con la Cassa Depositi e Prestiti per un importo di 240 mila euro.
Le risorse serviranno esclusivamente alla realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza del plesso Saragat dell’Istituto Comprensivo Anzio I.
Il finanziamento avrà una durata di vent’anni e sarà restituito attraverso quaranta rate a tasso fisso.
L’obiettivo dell’operazione è reperire le risorse necessarie per consentire l’esecuzione dei lavori indispensabili a riportare il plesso nelle condizioni di piena sicurezza e agibilità.
L’appello degli insegnanti
Nei giorni successivi alla chiusura era arrivato anche un appello del personale docente, che aveva chiesto un intervento rapido delle istituzioni.
Gli insegnanti avevano scritto: «Chiediamo un impegno serio al Sindaco di Anzio, a tutta la sua giunta, agli organi competenti, e proveremo anche a coinvolgere la Regione Lazio per sensibilizzare quanti sentano l’urgenza di mettere in campo tutte le risorse, gli sforzi necessari.»
Nello stesso messaggio i docenti avevano sottolineato il valore educativo del plesso Saragat, aggiungendo:
«Si garantisca che questo cuore pulsante di cultura, umanità, accoglienza, formazione, inclusione, come il plesso Saragat, continui a battere forte nel Comune di Anzio, conoscendo e avendo concretamente sperimentato le enormi potenzialità di cui è stato capace nel tempo di offrire, e oggi più di ieri si pone con grande professionalità a servizio delle grandi sfide educative del nostro tempo ma soprattutto del territorio che abita».
























