Il tribunale dovrà infatti accertare se le infiltrazioni dipendono da opere e condotte pubbliche (marciapiedi, sede stradale, rete fognaria comunale), nel qual caso il responsabile sarebbe il Comune di Latina, oppure se siano riferibili al condominio.
Il Comune di Latina ha affidato l’incarico a un consulente tecnico di parte di seguire il procedimento giudiziario. Il professionista dovrà assistere l’amministrazione durante gli accertamenti tecnici disposti dal giudice e contribuire a chiarire l’origine del problema e le eventuali responsabilità.
Infiltrazioni d’acqua: chiamato in causa l’impianto fognario comunale
La vicenda riguarda i locali situati nello stabile di Corso della Repubblica ai civici 265 e 285, dove da tempo si verificano infiltrazioni di acqua meteorica.
Il Tribunale di Latina nel 2025 ha avviato il procedimento civile per accertare le cause del fenomeno e individuare i soggetti eventualmente responsabili.
Nel corso della causa è stata disposta la nomina di un consulente tecnico d’ufficio (CTU), figura incaricata dal giudice di effettuare gli accertamenti necessari. Contestualmente è stato richiesto alle parti coinvolte di nominare un proprio consulente tecnico di parte (CTP).
Il Comune di Latina è chiamato in causa in quanto le infiltrazioni potrebbero dipendere dall’impianto fognario. In questo caso andrà accertata la titolarità e la responsabilità delle infrastrutture, verificando se siano di pertinenza del Comune o di Acqualatina.
Per questo motivo il Comune ha deciso di affidare l’incarico a un professionista abilitato che rappresenterà i suoi interessi durante tutte le fasi della consulenza tecnica.
Gli accertamenti richiesti dal giudice
Il compito affidato al consulente nominato dal Tribunale di Latina è particolarmente articolato.
Il primo obiettivo sarà individuare la causa principale delle infiltrazioni, distinguendo se l’acqua provenga da opere pubbliche, come marciapiedi, sede stradale o rete fognaria comunale, oppure da parti riconducibili al condominio.
Tra gli aspetti che dovranno essere verificati figura anche la tenuta del tratto della rete fognaria comunale presente lungo Corso della Repubblica e delle opere ad essa collegate.
Il consulente dovrà inoltre accertare la titolarità delle infrastrutture dalle quali provengono le infiltrazioni. In particolare sarà necessario stabilire se le opere interessate siano di competenza del Comune di Latina oppure del gestore del servizio idrico, Acqualatina.
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Un altro punto centrale riguarda la valutazione delle possibili soluzioni tecniche. Il CTU dovrà verificare se siano praticabili interventi esterni rispetto alla soluzione già proposta in una precedente fase del contenzioso e se siano necessari lavori sul suolo pubblico.
La ricerca di una soluzione definitiva
L’incarico non si limiterà a individuare le cause delle infiltrazioni. Il Tribunale ha infatti chiesto al consulente di indicare quale sia l’intervento realmente risolutivo, capace di eliminare definitivamente il problema e consentire il pieno utilizzo dei locali e delle parti condominiali interessate.
Tra gli accertamenti richiesti rientra anche l’analisi di uno dei due pozzetti fognari presenti all’interno di una delle unità immobiliari.
Secondo quanto riferito dalla parte che ha promosso il giudizio, proprio da quel manufatto si verificherebbero tracimazioni d’acqua che in passato hanno reso necessaria la sostituzione della pompa di sollevamento per evitare nuovi allagamenti.
Il consulente dovrà quindi verificare la natura del pozzetto, comprenderne la funzione e stabilire da dove provengano le acque che vi confluiscono. L’analisi sarà estesa anche alle grate collocate nella parte terminale della rampa di accesso situata in un’area privata non condominiale.
Il perito di parte del Comune
Per affiancare l’amministrazione durante le operazioni peritali, il Dipartimento competente del Comune di Latina ha avviato una procedura di affidamento diretto all’ingegnere Bruno Coppotelli, individuato quale professionista incaricato di svolgere il ruolo di consulente tecnico di parte del Comune nel procedimento giudiziario.
Al termine della procedura è stata esaminata l’offerta economica presentata dal professionista.
Considerando gli oneri previdenziali, quelli professionali e l’Iva, il costo complessivo dell’incarico ammonta a 2.911,15 euro.
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