Le riprese passeranno da via Parigi, venerdì 10 luglio 2026, dalle ore 15 a mezzanotte, quando un tratto della strada sarà riservato ai mezzi della produzione cinematografica.
Il set in via Parigi
Il cuore operativo del set sarà proprio in via Parigi, dal civico 36 al civico 34, sul lato sinistro della carreggiata in direzione via Mura dei Francesi.
Non una chiusura spettacolare, ma una misura pratica: liberare l’area per camion, attrezzature, troupe e mezzi tecnici. Per i cittadini sarà soprattutto un divieto di sosta. Per il cinema, invece, un altro frammento di città da trasformare in racconto.
Gli indizi sul film
L’ordinanza comunale non indica espressamente il titolo dell’opera, ma il nome della società richiedente e il calendario delle riprese ci portano a Tony Pappalardo Investigations.
Il progetto risulta infatti in lavorazione proprio in quel periodo, con riprese nel Lazio tra fine giugno e metà luglio.
Per questo il collegamento appare molto forte, anche se resta prudente usare il condizionale fino a una conferma ufficiale della produzione.
Antonio Catania, il protagonista
Il volto centrale del film sarà Antonio Catania, attore siciliano di grande esperienza, capace di muoversi con naturalezza tra cinema d’autore, commedia popolare e televisione.
La sua forza è sempre stata quella di rendere credibili personaggi ironici, fragili, spiazzati o taglienti.
In Tony Pappalardo Investigations dovrebbe vestire i panni dell’investigatore protagonista, figura attorno alla quale ruota l’intera storia.
Maurizio Mattioli, la romanità in scena
Nel cast figura anche Maurizio Mattioli, volto amatissimo dal pubblico romano e nazionale.
Attore, doppiatore e caratterista, Mattioli porta con sé una comicità ruvida, immediata, profondamente popolare.
È uno di quegli interpreti che bastano pochi secondi per riconoscere: voce, presenza, battuta, fisicità.
In un film firmato Pingitore, la sua partecipazione suggerisce un tono brillante, diretto, vicino alla tradizione della commedia italiana.
Pietro Romano, mestiere e palcoscenico
Accanto a Catania e Mattioli c’è anche Pietro Romano, attore romano con una lunga storia legata soprattutto al teatro e alla commedia.
Romano arriva da una tradizione fatta di palco, ritmo, dialetto, tempi comici e personaggi popolari.
È una presenza che può dare al film una sfumatura più teatrale e verace, utile in una storia che sembra giocare tra indagine, equivoci e caratteri molto riconoscibili.
La storia presunta
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La trama ufficiale non è stata ancora svelata nei dettagli, ma il titolo dice già parecchio.
Tony Pappalardo Investigations lascia immaginare una commedia poliziesca costruita attorno a un investigatore alle prese con casi, misteri e situazioni fuori controllo.
Più che un noir cupo, il film sembra puntare su un intreccio brillante, dove l’indagine diventa il motore per far esplodere personaggi, battute e contrasti.
Un film di Pingitore
Dietro trama e autori c’è la mano di Pier Francesco Pingitore, notissimo e apprezzato autore e regista, soprattutto di produzioni televisive fin dagli anni ’70. Prima con la Rai, poi passato a Mediaset.
Moltissimi i titoli di successo, ma vale la pena ricordarne uno su tutti, il programma di satira sui politici per eccellenza: il Bagaglino.
Lui ha fondato la compagnia teatrale nel 1965 insieme a Mario Castellacci e l’ha guidata agli incredibili successi di pubblico fino ai giorni nostri.

Ciampino diventa set
Per Ciampino, quindi, l’ordinanza è il segnale concreto dell’arrivo di una produzione cinematografica nazionale, con attori noti e una regia riconoscibile.
Una strada qualunque, per qualche ora, diventa set.
E dietro un semplice divieto di sosta spunta una storia di cinema, volti popolari e una nuova avventura investigativa pronta a passare anche dalla provincia romana.
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