L’intervento, disposto dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica, punta a proteggere i tantissimi fan del cantautore romano da una truffa che sfruttava uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’anno.
Nel mirino il concerto più atteso dell’estate
L’operazione riguarda un evento che da mesi è al centro dell’attenzione del pubblico. “La Favola per Sempre” non è infatti un concerto come gli altri, ma il grande raduno della community di Ultimo, annunciato dall’artista come un appuntamento unico nella sua carriera.
L’evento si tiene il 4 luglio nell’area di Tor Vergata, scelta per ospitare un live di dimensioni eccezionali.
I biglietti sono andati esauriti da tempo e la disponibilità è terminata già nelle prime ore di vendita, rendendo praticamente impossibile acquistare nuovi ingressi attraverso i canali ufficiali.
Proprio questa enorme richiesta avrebbe favorito il tentativo di truffa.
Secondo le stime degli organizzatori, al concerto ci saranno circa 250mila persone per quello che viene presentato come il più grande concerto mai organizzato in Italia per numero di spettatori.
L’evento, ribattezzato anche “Il Raduno degli Ultimi”, rappresenta un momento simbolico per il cantautore romano e per la sua fanbase.
Come funzionava la truffa
L’indagine è nata dalla costante attività di monitoraggio della rete svolta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma.
Gli investigatori hanno individuato un sito web registrato presso provider esteri che si presentava come una piattaforma per acquistare i biglietti del concerto di Ultimo.
In realtà si trattava di un sito “esca”, creato esclusivamente per ingannare gli utenti.
La falsa vetrina proponeva infatti titoli di accesso che non erano più disponibili da oltre un anno.
L’obiettivo non era vendere biglietti autentici, ma convincere gli utenti a inserire i dati delle proprie carte di pagamento e altre informazioni sensibili, da utilizzare successivamente in modo illecito.
Scatta l’oscuramento del sito
Le prove raccolte dalla Guardia di Finanza sono state trasmesse immediatamente alla Procura della Repubblica di Roma.
Sulla base degli elementi investigativi, il Tribunale di Roma – Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari – ha emesso un decreto di sequestro preventivo per il reato di truffa.
Il provvedimento ha disposto l’oscuramento del sito internet, con l’inibizione dell’accesso da parte di tutti gli Internet Service Provider italiani.
In questo modo la Guardia di Finanza ha bloccato la prosecuzione della presunta attività illecita, tutelando gli utenti che avrebbero potuto cadere nel raggiro.
L’allarme della Guardia di Finanza
L’operazione conferma l’attenzione della Guardia di Finanza nei confronti delle truffe online legate ai grandi eventi pubblici.
Sempre più spesso, infatti, hacker e truffatori realizzano siti internet che imitano quelli ufficiali o creano piattaforme apparentemente affidabili per attirare gli utenti alla ricerca di biglietti ormai introvabili.
Per questo motivo le Fiamme Gialle invitano a prestare la massima attenzione e ad acquistare i titoli di ingresso esclusivamente attraverso i canali autorizzati, evitando offerte sospette o siti non riconducibili ai rivenditori ufficiali.

























