Il provvedimento arriva al termine della Conferenza dei servizi e conferma la presenza di inquinamento, introducendo prescrizioni e nuovi obblighi di monitoraggio.
Lo stabilimento di via Guardapasso ad Aprilia
L’atto è stato adottato dal Settore VIII “Ambiente ed Ecologia” del Comune di Aprilia, oggi gestito dalla Commissione straordinaria nominata dopo lo scioglimento del Consiglio comunale. Nel documento si ricostruisce l’intero percorso amministrativo, avviato negli anni precedenti e tuttora in corso.
L’area di Via Guardapasso in questione ospita uno stabilimento industriale che produce prodotti farmaceutici di base. L’area è sottoposta a procedimento di bonifica per la matrice acque sotterranee.
Negli anni sono stati approvati diversi passaggi tecnici, tra cui il piano di caratterizzazione e successive integrazioni. Un precedente documento di analisi del rischio era stato bocciato in Conferenza dei servizi lo scorso ottobre.
Contaminazione delle acque sotterranee
Dalle verifiche emerge la presenza di diverse sostanze inquinanti nelle acque di falda. Tra queste figurano composti clorurati, idrocarburi, metalli e altri parametri chimici. Il contaminante principale risulta il triclorometano.
Secondo quanto riportato nell’atto, il sito è da considerarsi contaminato ai sensi della normativa ambientale vigente per la matrice acque sotterranee. In alcune aree di monitoraggio sono stati registrati superamenti delle concentrazioni soglia di rischio.
È già attivo un sistema di contenimento e trattamento delle acque, con emungimento e depurazione prima dello scarico in un fosso superficiale.
L’analisi di rischio e le valutazioni dell’ARPA
Dopo la bocciatura del precedente documento, la società responsabile dello stabilimento di via Guardapasso ha presentato una revisione dell’analisi di rischio, che è stata esaminata da Regione Lazio, Provincia di Latina e ARPA Lazio (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale).
Nel corso dell’istruttoria, ARPA ha condiviso alcune esclusioni di parametri dal calcolo del rischio, ma ha anche richiesto ulteriori approfondimenti. In particolare ha evidenziato la necessità di rafforzare il monitoraggio e di valutare meglio la migrazione degli inquinanti al di fuori del sito.
L’agenzia ambientale ha inoltre proposto la revisione di alcuni valori soglia, indicando un target ambientale più restrittivo per il triclorometano rispetto a quello proposto.
Verso un progetto di bonifica del sito
Il Comune di Aprilia da parte sua ha approvato l’analisi di rischio con prescrizioni. Tra queste, il mantenimento del sistema di contenimento della falda e l’estensione del monitoraggio anche a pozzi esterni situati a valle idrogeologica.
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Previsto anche un rafforzamento delle attività di controllo con frequenza trimestrale e l’aggiornamento del quadro di sorveglianza ambientale.
La società dovrà inoltre presentare un progetto operativo per la bonifica o la messa in sicurezza del sito, finalizzato al progressivo ripristino delle condizioni ambientali compatibili con l’uso industriale dell’area.
























