Quale è la data certa della fine dei lavori e quindi della consegna dell’opera alla città?
La variante che sblocca il cantiere
Con la Deliberazione n. 181 del 2 luglio, l’amministrazione comunale ha approvato la variante al progetto esecutivo del complesso comunale.
Non si tratta di una nuova opera, ma di un aggiornamento del progetto già approvato nel 2023.
La variante recepisce modifiche emerse durante l’esecuzione dei lavori: spostamento dell’uscita di emergenza, recupero funzionale del solaio della biblioteca e rimodulazione degli impianti.
In più, mette nero su bianco gli adeguamenti necessari per completare teatro comunale e relativo foyer (sala d’ingresso del teatro), cioè la parte ancora più attesa del futuro polo culturale cittadino.

Biblioteca avanti, teatro ancora indietro
Il documento dice una cosa importante: per la biblioteca comunale esiste già una fine lavori datato 15 dicembre 2025: la struttura è stata completata e inaugurata. Sono stati presentati anche il certificato di regolare esecuzione, l’agibilità e la Scia antincendio.
Ma il quadro cambia quando si passa al teatro e al foyer. Qui il percorso resta ancora aperto, con il coordinamento della Soprintendenza sulle lavorazioni conservative da eseguire nel foyer.
L’intervento nasce dentro il Programma Integrato di Intervento approvato dalla Regione Lazio nel 2018.
Quel piano ha autorizzato un’operazione urbanistica mista, residenziale e non residenziale, con l’obbligo per il soggetto attuatore di realizzare e cedere opere pubbliche.
Tra queste c’è proprio il completamento dell’ex Cantina Sociale, destinata a diventare un luogo civico con biblioteca, teatro e spazi culturali.
Il costo resta fermo
Sul fronte economico, la Giunta mette agli atti un punto politicamente sensibile: la variante non comporta aumenti di costo.
Il totale dell’intervento resta fissato a 1.119.294 euro, con scostamento pari a zero.
Dentro ci sono restauro degli immobili tutelati, impianti termici, elettrici, idrico-sanitari, antincendio, sicurezza, somme a disposizione e Iva. La promessa amministrativa è chiara: si cambia il progetto, ma non il prezzo.

Il nodo della trasparenza
C’è però un dettaglio non secondario. Gli elaborati tecnici della variante non sono allegati materialmente alla delibera, per “motivi di ordine tecnico”, così spiega il Comune di Ciampino.
Il Comune precisa che sono archiviati telematicamente nella piattaforma del protocollo informatico.
Tradotto: dalla delibera si capisce il senso politico e amministrativo dell’operazione, ma non si leggono direttamente cronoprogramma, tavole, fasi operative e calendario reale del cantiere.
La domanda resta aperta
La delibera è immediatamente eseguibile e affida ai dirigenti comunali gli adempimenti successivi, compresa la futura presa in carico dell’opera da parte dell’Ente.
È un passaggio utile, forse necessario, ma non basta a sciogliere il punto centrale: quando Ciampino potrà davvero entrare nel nuovo teatro comunale, nella biblioteca completata e nel foyer restaurato?
Per ora il Comune approva la variante, la città aspetta ancora la data.
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