La Giunta comunale di Latina ha approvato uno schema di accordo transattivo con la società Maka Srl per chiudere il contenzioso nato dall’occupazione di due terreni in via Scrivia destinati negli anni Ottanta alla realizzazione di una strada e di un campo sportivo.
L’intesa consentirà al Comune di Latina di acquisire definitivamente l’area sulla quale insiste la strada, mentre sarà restituito il terreno destinato al campo sportivo, mai realmente utilizzato.
Via Scrivia a Latina e quel campo di calcio che non c’è più
Le origini della controversia risalgono alla fine degli anni Settanta. All’epoca il Comune di Latina avviò le procedure per occupare due terreni in via Scrivia.
Una delle aree era destinata alla realizzazione della viabilità prevista dal piano regolatore. L’altra sarebbe invece servita per costruire un impianto sportivo dedicato al calcio.
Il campo sportivo venne effettivamente realizzato nei primi anni Ottanta. Tuttavia fu utilizzato soltanto per un breve periodo. Successivamente l’impianto non ottenne l’omologazione necessaria per ospitare le competizioni ufficiali e finì progressivamente in disuso.
Con il passare degli anni l’opera perse la propria funzione pubblica. Del campo sportivo, secondo quanto ricostruito negli atti comunali, è rimasto ben poco.
L’esproprio non venne mai completato
Il nodo della vicenda riguarda il fatto che i procedimenti di esproprio non furono mai conclusi nei tempi previsti.
L’occupazione delle aree è così diventata priva di un valido titolo giuridico. Una situazione che si è trascinata per decenni fino a trasformarsi in un contenzioso tra il Comune di Latina e la società Maka Srl, nel frattempo divenuta proprietaria dei terreni.
Nel 2019 la società ha chiesto la restituzione di una delle aree, rimasta inutilizzata per oltre trent’anni, oppure una soluzione alternativa che consentisse di definire definitivamente la vicenda.
Il ricorso al TAR e la sentenza
Non trovando una soluzione, la proprietà ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
Con una sentenza del 2023 il Tar ha imposto al Comune di Latina di regolarizzare la situazione dei terreni di via Scrivia entro tempi definiti.
L’amministrazione aveva davanti diverse possibilità. Restituire i terreni ai proprietari, acquisirli definitivamente oppure raggiungere un accordo tra le parti.
Nel frattempo il rischio era quello di vedere nominato un commissario ad acta per dare esecuzione alla decisione del tribunale.
La soluzione scelta dal Comune di Latina
Dopo una serie di incontri tra gli uffici comunali e la società proprietaria, è stata individuata una soluzione condivisa.
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L’accordo prevede due passaggi distinti.
Da una parte il Comune di Latina restituirà il terreno di circa 5.400 metri quadrati sul quale era stato realizzato il campo sportivo di via Scrivia. L’area, infatti, non è più considerata di interesse pubblico.
Dall’altra parte la società Maka Srl cederà definitivamente al Comune il terreno di circa 495 metri quadrati sul quale oggi si trova la sede stradale di via Scrivia.
In questo modo la strada entrerà ufficialmente nel patrimonio comunale, eliminando una situazione rimasta irrisolta per molti anni.
Via Scrivia: un accordo da 45mila euro
Per acquisire l’area di via Scrivia occupata dalla sede stradale il Comune di Latina corrisponderà alla proprietà 45mila euro.
La cifra comprende anche il risarcimento dei danni e le spese legali sostenute dalla società nel corso della vicenda.
L’importo è stato definito nel corso delle trattative tra le parti. In cambio la Maka Srl rinuncerà a qualsiasi ulteriore richiesta economica nei confronti dell’amministrazione comunale.
Alle somme pattuite si aggiungono circa 4.500 euro necessari per le operazioni di trascrizione, registrazione e voltura dell’atto.
L’esborso complessivo previsto dal Comune è quindi pari a 49.500 euro.
Si punta a evitare nuove spese
Secondo quanto emerge dalla delibera, l’accordo viene considerato la soluzione economicamente più conveniente.
Proseguire il giudizio davanti al TAR avrebbe infatti potuto comportare ulteriori costi per l’ente, tra spese processuali, interessi e possibili risarcimenti.
Per questo motivo la Giunta ha autorizzato la definizione della controversia attraverso una transazione, che dovrà essere perfezionata dopo il riconoscimento del relativo debito fuori bilancio da parte del Consiglio comunale.
Il futuro dell’area restituita
La restituzione del terreno sul quale sorgeva il vecchio campo sportivo apre anche nuove prospettive urbanistiche.
Negli atti comunali viene evidenziato che la società proprietaria potrà presentare una nuova richiesta di permesso di costruire sull’area.
Nel frattempo gli uffici comunali hanno verificato che il precedente piano urbanistico previsto per quella zona non risulta più concretamente attuabile, anche a causa delle trasformazioni che nel frattempo hanno interessato il quartiere.
L’eventuale sviluppo dell’area dovrà quindi seguire le procedure urbanistiche oggi previste.
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