Con una presa di posizione pubblica molto dura, la società che milita in Serie C denuncia quella che definisce una lunga “assenza dell’amministrazione negli anni”, soprattutto sul fronte del sostegno allo sport e alla manutenzione delle strutture.
Il Latina Calcio 1932 parla di una gestione durata quasi un decennio in cui, secondo il club, la società avrebbe dovuto farsi carico di compiti che spettavano all’ente pubblico.
Un impegno economico e organizzativo che il Latina Calcio quantifica in diversi milioni di euro.
“Sostituzione dell’amministrazione nella gestione degli impianti”
La società ripercorre gli ultimi nove anni come un periodo in cui, di fatto, avrebbe operato al posto del Comune nella gestione dello stadio e delle strutture collegate:
“assenza che è stata totale, proprio in tema di impegno profuso a sostegno delle società sportive e ancor più delle strutture sportive”.
Il club sostiene di aver sostenuto direttamente la manutenzione degli impianti, oltre a interventi necessari per renderli utilizzabili.
Tra questi viene citato anche il lavoro per ottenere l’agibilità dello stadio, che secondo la società sarebbe stata raggiunta solo grazie ai propri interventi.
I costi e la questione economica
Uno dei punti centrali della contestazione riguarda i costi.
Il Latina Calcio afferma di aver sostenuto spese molto elevate nel corso degli anni, senza però poter beneficiare di alcune entrate legate all’utilizzo degli impianti.
Nel comunicato si legge che l’amministrazione di Latina avrebbe indicato, nell’attuale bando di concessione, una cifra superiore ai 700mila euro annui.
Moltiplicando questa cifra per il periodo considerato, il club stima un impegno complessivo “ben più di 5-6 milioni di euro”.
Secondo la società, a questo si aggiungerebbero ulteriori costi legati alla gestione ordinaria e agli adeguamenti strutturali necessari nel tempo.
Il nodo del bando di concessione
Il punto forte della critica è la gestione delle procedure amministrative.
Il Latina Calcio sostiene che per anni si sarebbe andati avanti con forme di affidamento considerate precarie o non regolarmente formalizzate.
Nel testo si parla di “pseudo affidamenti in utilizzo capestro”, che avrebbero creato difficoltà gestionali alla società.
Il club nerazzurro afferma inoltre che il Comune avrebbe continuato a richiedere canoni, nonostante gli oneri sostenuti direttamente dal Latina Calcio.
In particolare la società sottolinea come il nuovo bando di concessione sia arrivato con grande ritardo e dopo una lunga fase di incertezza.
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In relazione al bando di concessione ventennale per la gestione dello stadio e di altri impianti sportivi, la società Latina Calcio 1932 è durissima e punta il dito contro l’amministrazione comunale dichiarando:
“in ragione di diverse criticità rilevate nella strutturazione del bando, per la partecipazione alla gara indetta per la concessione del servizio di gestione ventennale dello stadio comunale, ha ritenuto di non partecipare alla gara medesima, contestualmente richiedendo la sospensione in autotutela della intera procedura amministrativa”.
Criticità che, secondo la società nerazzurra, erano state segnalate per tempo all’amministrazione latinense.
L’anatema contro il Comune
La società parla quindi apertamente di “profili di irregolarità” nella procedura di assegnazione in concessione segnalate al Comune prima della scadenza del bando
Annuncia una posizione ferma sul piano legale e istituzionale:
“tutelerà in ogni competente sede i diritti ed interessi legittimi del Latina Calcio 1932,”.
Il club aggiunge anche una considerazione di natura politica, sostenendo che l’amministrazione “uscirà sconfitta in ogni caso”, non tanto sul piano giudiziario quanto su quello del consenso e della credibilità.
L’ultima possibilità di dialogo tra Comune e Latina Calcio
Nonostante le durissime polemiche, la società ribadisce la volontà di continuare a investire nello sport cittadino e nella prima squadra di Latina e lascia una porta aperta all’amministrazione comunale:
Nel rispetto delle regole amministrative la società Latina Calcio 1932 confida pertanto in una proficua e positiva definizione di ogni questione connessa all’espletamento della gara in questione, allo scopo di garantire a tutti i soggetti che ne abbiano interesse di potervi liberamente partecipare con regole coerenti, certe ed imparziali”.
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