A bordo si trovavano quattro persone, tra cui una bambina di 5 anni.
L’intervento tempestivo della Capitaneria di Porto di Anzio ha permesso di mettere in salvo tutti gli occupanti e di evitare l’affondamento dell’unità, scongiurando anche possibili conseguenze per l’ambiente marino.
L’allarme lanciato nel tardo pomeriggio
L’emergenza si è verificata intorno alle ore 19 di sabato 5 luglio.
La Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Anzio ha ricevuto una richiesta di soccorso da parte dell’equipaggio di un’imbarcazione che si trovava nelle acque antistanti Torre Astura.
Secondo quanto ricostruito, a bordo si era sviluppato un principio di incendio nella sala macchine. Contemporaneamente l’imbarcazione stava imbarcando acqua ed era in procinto di affondare.
A bordo erano presenti quattro persone: tre adulti e una bambina di appena 5 anni.
La partenza immediata dei soccorsi
Ricevuta la segnalazione, la Sala Operativa ha attivato immediatamente i mezzi della Guardia Costiera.
Sono salpati contemporaneamente la motovedetta SAR CP859 e il battello B89, diretti a tutta velocità verso il punto indicato nella richiesta di aiuto.
I due mezzi hanno raggiunto l’imbarcazione in circa 15 minuti. All’arrivo, gli operatori hanno trovato l’unità già parzialmente allagata, con una situazione che avrebbe potuto aggravarsi rapidamente.
La priorità è stata mettere in sicurezza le persone a bordo. Tutti gli occupanti sono stati trasbordati sulle unità della Guardia Costiera, evitando qualsiasi rischio per la loro incolumità.

Le condizioni delle persone soccorse
Concluso il salvataggio delle persone, l’intervento è proseguito per recuperare l’imbarcazione.
Gli uomini della Guardia Costiera hanno utilizzato le dotazioni della motovedetta SAR per svuotare la sala macchine dall’acqua accumulata.
Successivamente l’unità è stata rimorchiata fino al porto di Nettuno.
L’operazione ha consentito non solo di salvare l’imbarcazione, ma anche di evitare che un eventuale affondamento provocasse danni all’ambiente marino a causa della possibile dispersione di carburante o altri materiali inquinanti.
Le operazioni si sono concluse senza conseguenze per gli occupanti dell’imbarcazione. Le quattro persone, pur visibilmente scosse per quanto accaduto, erano in buone condizioni di salute.
Dopo il trasbordo sono state accompagnate in sicurezza in porto a bordo dei mezzi della Guardia Costiera, dove si è concluso l’intervento.
Il plauso del comandante della Capitaneria
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Al termine delle operazioni, il comandante della Capitaneria di Porto di Anzio, il Tenente di Vascello Lorenzo Giovannone, ha espresso il proprio apprezzamento per il personale intervenuto.
Il comandante ha dichiarato:
“L’intervento conferma l’impegno quotidiano della Guardia Costiera nel garantire la sicurezza della navigazione, la salvaguardia della vita umana in mare e la tutela dell’ambiente marino, è stata un’operazione di soccorso svolta con pregevole perizia marinaresca, i due mezzi hanno operato con estrema sinergia riuscendo a soccorrere gli occupanti e ad evitare un disastro ambientale”.
L’episodio conferma ancora una volta l’importanza della rapidità di intervento dei mezzi della Guardia Costiera nelle emergenze in mare. In questo caso, la tempestività dei soccorsi ha consentito di salvare quattro persone, tra cui una bambina, e di recuperare l’imbarcazione prima che affondasse, evitando anche possibili ripercussioni sull’ecosistema marino del litorale.
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