Si tratta in pratica di un allargamento e modernizzazione dell’isola ecologica di via Lucrezia Romana.
La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo e ha autorizzato AET S.p.A. (Ambiente Energia Territorio S.p.A., la municipalizzata comunale dei rifiuti) a procedere con gli interventi previsti.
Il via libera della Giunta Colella
La decisione è contenuta nella delibera di Giunta comunale n. 182 del 2 luglio.
L’atto riguarda appunto il progetto di “Adeguamento area via Lucrezia Romana”, cioè la sistemazione dell’ex depuratore di proprietà comunale per trasformarlo in isola ecologica e centro di raccolta.
L’investimento complessivo indicato negli atti è di 195mila euro.
Secondo la delibera, poi, l’intervento non comporterà spese dirette a carico del Comune di Ciampino, perché sarà realizzato a cura e spese di AET S.p.A., dentro il nuovo affidamento del servizio di igiene urbana.
Cosa nascerà nell’ex depuratore
Il progetto prevede un centro comunale organizzato per il conferimento differenziato:
- piazzali,
- cassoni scarrabili,
- accessi regolati,
- recinzioni,
- videosorveglianza,
- impianti elettrici,
- rete di raccolta delle acque.
In sostanza, l’area verrà ripulita, demolita dove necessario, rifatta e resa funzionale al servizio rifiuti.
La relazione tecnica comunale parla di rimozione della copertura metallica esistente, demolizione dei manufatti fuori terra e interrati, abbattimento di muri, vasche e opere in cemento armato.
Poi verranno eseguiti scavi, sbancamenti, ampliamento del piazzale, allargamento dell’ingresso carrabile e sistemazione delle superfici.
È il passaggio più concreto: prima si cancella il vecchio, poi si costruisce il nuovo.
Sicurezza, telecamere e cassoni
Il nuovo centro sarà dotato di barriera automatica, nuova recinzione metallica, adeguamento del cancello carrabile e potenziamento della videosorveglianza.
Sono previste anche guide e piastre di appoggio per i cassoni scarrabili, cioè le strutture che serviranno materialmente alla raccolta dei materiali conferiti dai cittadini.
Una trasformazione pratica, poco scenografica, ma decisiva per il funzionamento quotidiano del servizio.
Il ruolo di AET a Ciampino
La partita non riguarda solo un cantiere, ma rientra nella nuova architettura del servizio rifiuti di Ciampino.
AET ha ottenuto l’affidamento in house del servizio di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani per nove anni.
L’ex depuratore diventa quindi un tassello operativo della gestione futura: meno area abbandonata, più infrastruttura di servizio.
Cosa succede ora
La scelta dell’amministrazione è semplice da raccontare: recuperare un’area pubblica e trasformarla in un presidio utile.
L’isola ecologica di via Lucrezia Romana che i ciampinesi già conoscono sarà più grande, più moderna e funzionale.
Con l’approvazione in linea tecnica, il progetto fa un passo avanti importante. Ma la partenza effettiva dei lavori resta legata agli atti successivi: titolo edilizio, pareri e nulla osta eventualmente necessari.
La direzione, però, è segnata: l’ex depuratore di via Lucrezia Romana non resterà più un relitto urbano, diventerà centro di raccolta dei rifiuti differenziati.






















