La Giunta comunale di Nettuno ha espresso parere favorevole alla richiesta avanzata dalla scuola, avviando così uno degli ultimi passaggi necessari per rendere ufficiale la nuova denominazione dell’istituto frequentato da Leonardo e Ludovica Tulli.
Il parere favorevole del Comune di Nettuno
La decisione arriva dopo la richiesta presentata dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Nettuno IV, che ha trasmesso al Comune la deliberazione con cui il Consiglio d’Istituto aveva scelto di intitolare la scuola ai fratelli Tulli.
Con il provvedimento approvato dalla Giunta, l’amministrazione comunale di Nettuno condivide ufficialmente la scelta della comunità scolastica e trasmetterà l’atto alla Prefettura di Roma e agli uffici scolastici competenti, che dovranno completare l’iter previsto per l’intitolazione.
Si tratta di un gesto dal forte valore simbolico, pensato per mantenere vivo il ricordo di due ragazzi che hanno lasciato un segno profondo nella comunità cittadina.
La tragedia del terremoto di Amatrice
Leonardo e Ludovica Tulli avevano 12 e 14 anni quando persero la vita nel crollo della loro abitazione durante il terremoto che devastò il Centro Italia nella notte del 24 agosto 2016.
Con loro morirono il padre Ezio Tulli, agente della Polizia Stradale di Aprilia, e i nonni materni Maria Teresa e Rocco. L’unica sopravvissuta della famiglia fu la madre, Giovanna, anche lei appartenente alla Polizia di Stato.
Quella tragedia sconvolse l’intera comunità di Nettuno. I due ragazzi erano molto conosciuti in città.
Ludovica e Leonardo Tulli frequentavano la scuola media a indirizzo musicale nel plesso “Sangallo” dell’Istituto Comprensivo Nettuno IV, dove si distinguevano anche per la passione e il talento nel violino.
Il loro ricordo è rimasto vivo negli anni, non solo tra insegnanti e compagni di scuola, ma in tutta la città. A loro è stata già intitolata l’Orchestra e il Coro “Ludovica e Leonardo Tulli” dell’IC Nettuno IV. Ora tutto l’istituto porterà il loro nome.
Una comunità che non dimentica
Nel provvedimento approvato dalla Giunta si sottolinea come la scomparsa di Leonardo e Ludovica abbia «segnato profondamente l’intera comunità di Nettuno che si è unita in un sentimento di immenso dolore e commozione».
A quasi dieci anni da quella notte, la scelta di dedicare loro l’istituto scolastico rappresenta un modo per trasformare il ricordo in memoria collettiva.
Ogni giorno studenti, docenti e famiglie entreranno in una scuola che porterà il nome di due ragazzi che ne hanno condiviso i corridoi, le aule e le attività didattiche.
Il terremoto che cambiò il Centro Italia
Il sisma del 24 agosto 2016 provocò 299 vittime. I comuni più colpiti furono Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.
Solo nel territorio di Amatrice persero la vita 237 persone.
Anche il litorale laziale pagò un tributo molto alto. Molte famiglie stavano trascorrendo le vacanze estive nelle località colpite dal terremoto.
Nettuno fu una delle città maggiormente segnate. Oltre ai fratelli Tulli, morirono anche Fabio Graziani, 42 anni, e Aurelia Daogaru, originari della città. Riuscì invece a salvarsi il loro figlio di nove anni.
Anche Pomezia fu colpita duramente dal lutto. Dodici persone legate alla città persero la vita sotto le macerie, tra cui intere famiglie e diversi bambini che stavano trascorrendo le ferie ad Amatrice.
Il terremoto lasciò una ferita profonda non soltanto nei territori direttamente colpiti, ma anche in molte comunità del Lazio che persero parenti, amici e conoscenti.
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