Il via libera ultimo e definitivo porta la data del 6 luglio: l’affidamento ora c’è, l’impresa c’è, i soldi sono impegnati e il cantiere ora può davvero partire.
L’atto decisivo è la Determinazione comunale n. 368 del 6 luglio 2026.
Con questo provvedimento l’amministrazione approva le risultanze della gara tramite procedura negoziata e affida l’intervento alla società Ecogreen S.r.l., con sede a Narni Scalo.
L’appalto riguarda le opere di consolidamento e risanamento ambientale delle coste del Lago di Albano, cioè la messa in sicurezza di un’area considerata a rischio idrogeologico.

Il cantiere da 340mila euro
L’importo contrattuale è di quasi 340mila euro. Servono a mettere in sicurezza via dei Pescatori, una zona caratterizzata da distacchi, i massi che cadono, la paura dei residenti e commercianti e il senso di precarietà attorno a una delle aree più frequentate e simboliche del Lago Albano.
L’appalto dei lavori è andato alla società umbra Ecogreen Srl che ha offerto un ribasso del 2,512 % per un importo complessivo di € 337.165,86.
La cifra è ampiamente coperta con finanziamenti già disponibili che arrivano alla cifra di più di 370mila euro.
La differenza tra la disponibilità finanziaria e il costo dei lavori fungerà da riserva, nel caso (piuttosto frequente) che durante i lavori emergano situazioni particolari che portino a rivedere il piano degli interventi e quindi la spesa totale.
Cosa verrà realizzato
Per mesi la vicenda è rimasta sospesa tra annunci, conferenze di servizi, validazioni progettuali e passaggi burocratici. Ora, però, la procedura arriva al punto sostanziale: dopo l’aggiudicazione efficace, il Comune di Castel Gandolfo potrà procedere con il contratto e poi con la consegna dei lavori.
L’intervento non è una semplice manutenzione ordinaria.
Il documento parla di barriere paramassi, fermaneve e opere simili, categoria tecnica OS 12B.
Tradotto fuori dal linguaggio degli appalti: si tratta di lavori pensati per contenere il rischio di caduta massi, stabilizzare il versante e proteggere persone, strada, attività e frequentatori del lago. Non un maquillage, ma un’opera di sicurezza attesa da tempo.
Tempi: sei mesi dal via
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
La durata prevista è di 180 giorni naturali e consecutivi, ma il conto alla rovescia partirà dalla consegna formale dei lavori, non dalla determina.
Significa che il cantiere dovrebbe durare circa sei mesi una volta aperto ufficialmente.
Il documento non indica ancora la data esatta di avvio, né eventuali chiusure o limitazioni alla viabilità. Quelle, se necessarie, arriveranno con atti successivi.
Una corsa lunga tra pareri e ritardi
La messa in sicurezza nasce da un finanziamento più ampio da 483.471,38 euro, assegnato nell’ambito degli interventi urgenti per la mitigazione del rischio idrogeologico nel Lazio.
Prima dell’aggiudicazione sono arrivati progetto esecutivo, relazione archeologica, verifica tecnica e pareri favorevoli con prescrizioni da Autorità di Bacino, ARDIS e Soprintendenza. Una trafila lunga, inevitabile in un’area così sensibile, ma politicamente pesante per chi aspettava risposte concrete.
La svolta dopo mesi di allarme
Dopo smottamenti, caduta massi, polemiche e atti rimasti per mesi sulla carta, Castel Gandolfo arriva finalmente alla fase operativa.
Il lago non può vivere soltanto di bellezza, turismo e cartoline, ha bisogno anche di manutenzione, prevenzione e sicurezza. Per l’amministrazione il prossimo banco di prova sarà il più concreto: aprire davvero il cantiere e chiuderlo nei tempi promessi.
Leggi anche: Lago Albano, guerra infinita sull’ex La Playa: ex concessionario e Comune di Castel Gandolfo al giudizio finale






















