Il servizio, previsto al passaggio a mare n. 49-via Tirana 1, resterà programmato fino al 15 settembre 2026. È quanto emerge dalla Determina del Comune di Pomezia del 2 luglio, con cui il progetto è stato affidato all’associazione Pomezia Aiuta APS.

Il servizio sul mare
Non si tratta di un semplice tratto di arenile, ma di una spiaggia pensata per persone con difficoltà motorie, sensoriali o in situazione di disabilità.
Un presidio di turismo accessibile, nato per permettere anche alle categorie più fragili di vivere il mare con maggiore sicurezza, assistenza e dignità.
Il luogo è indicato con precisione negli atti: Torvaianica, lungomare delle Meduse, passaggio a mare n. 49.
È lì che ha preso forma il progetto AcOnSea per l’estate 2026, in uno dei punti del litorale più frequentati da residenti, famiglie e visitatori.

Novità nella spiaggia inclusiva di Torvaianica
Un’area pensata per garantire a tutti la possibilità di vivere il mare in modo sereno, sicuro e accessibile, attraverso percorsi facilitati, camminamenti dedicati, piazzole di sosta, ombrelloni, lettini, sedie JOB, servizi igienici accessibili, docce e personale presente per offrire supporto e assistenza.
Per questa stagione sono state realizzate importanti migliorie: una nuova passerella in legno verso la battigia e una piattaforma ombreggiata di 5 metri per 5, dotata di presa elettrica per la ricarica di carrozzine, respiratori e altri dispositivi medici essenziali.

Affidamento e costi
Il Comune di Pomezia quest’anno ha affidato il servizio a Pomezia Aiuta APS, associazione con sede nel territorio comunale, per un importo complessivo di 65mila euro.
La somma viene impegnata sul bilancio 2026 e servirà a garantire la gestione della spiaggia accessibile durante la stagione balneare.
Sulla carta, il servizio resterà attivo fino al 15 settembre, data finale indicata nella determina comunale.
Una partenza da anticipare
La conferma della spiaggia accessibile resta una notizia importante per Torvaianica, per il litorale di Pomezia e per l’area dei Castelli Romani.
Magari c’è un punto che potrebbe essere migliorato
Proprio perché riguarda persone con disabilità e famiglie spesso costrette a pianificare ogni uscita con grande attenzione, sarebbe auspicabile che questo servizio partisse con maggiore anticipo, possibilmente già all’inizio della stagione balneare.
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