Qualcosa di più di un indizio è la Determina pubblicata dal Comune contenente l’acquisto dei prodotti chimici necessari per far partire le centraline di dosaggio di cloro e pH dell’impianto di trattamento dell’acqua.
Non è ancora l’annuncio della riapertura, ma è un segnale concreto: la macchina tecnica del Comune continua a muoversi.
Cosa dice l’atto comunale
La Determina n. 870 del 7 luglio affida infatti ad Aquatec S.r.l. la fornitura dei prodotti chimici per l’avviamento delle centraline della piscina comunale all’aperto di via Superga.

L’importo è contenuto, quasi simbolico: 750,23 euro oltre IVA, per un totale di 915,28 euro. La spesa viene impegnata sul capitolo della manutenzione ordinaria degli immobili comunali.
L’atto non dice che la piscina riaprirà domani, né indica orari, tariffe o una data di partenza, però certifica che il Comune di Ciampino sta preparando l’impianto di trattamento dell’acqua, passaggio indispensabile per rendere utilizzabili le vasche.
Nel documento si parla esplicitamente della necessità di assicurare il regolare utilizzo della piscina, anche alla luce della vetustà della struttura.
Il colpo di scena: bando deserto
La vicenda, ormai, somiglia a una ‘fiction amministrativa’. Prima l’obiettivo dell’estate 2026, con i lavori inseriti nella programmazione comunale e raccontati dalla stampa locale come il tentativo di riportare in vita la struttura dopo lo stop.
Poi la gara per trovare un gestore, pubblicata dal Comune il 19 maggio, con offerte da presentare entro il 3 giugno.
Il colpo di scena è arrivato subito dopo: la prima procedura per la gestione estiva della piscina comunale di via Superga è andata deserta. Nessun operatore economico avrebbe presentato un’offerta entro la scadenza.
Una doccia fredda, in tutti i sensi, perché la piscina era tornata al centro delle aspettative dei cittadini proprio all’inizio della stagione calda.
Il Comune di Ciampino ci riprova
Dopo il flop, il Comune di Ciampino ha ripubblicato la gara: nuovo avviso il 15 giugno, offerte entro il 27 giugno, sempre per la concessione della piscina comunale e la gestione della stagione estiva 2026.
Il nuovo bando (dall’esito ancora non noto) riguardava una concessione di 60 giorni, con un valore stimato di 49.200 euro.
Nel frattempo la piscina è diventata terreno di scontro anche fuori dagli atti.
Sui social e nella stampa locale il tema è stato rilanciato come simbolo di un servizio atteso, promesso, inseguito e ancora non restituito pienamente alla città.
Le opposizioni hanno inserito anche la piscina dentro una critica più ampia all’amministrazione Colella e alla gestione dei servizi cittadini.
Ora il Comune di Ciampino mette un altro tassello: cloro, pH, impianto acqua. Ma il vero nodo resta la gestione.
Perché una piscina può avere l’acqua pronta, le centraline avviate e i prodotti chimici acquistati, ma senza un gestore, senza un calendario e senza una comunicazione chiara ai cittadini resta sospesa. E la stagione estiva corre veloce.























