Il Comune di Anzio ha preso questa decisione a seguito del continuo ripetersi di accessi e stazionamenti abusivi in zone considerate pericolose e già chiuse al pubblico per motivi di sicurezza e tutela del patrimonio archeologico.
Controlli rafforzati nelle zone interdette
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è impedire nuovi ingressi nelle aree interessate dai divieti, dove negli ultimi tempi si sono registrate continue violazioni delle ordinanze in vigore.
Le aree interessate sono quelle dei magazzini del porto neroniano, sottoposte a tutela per il loro valore storico e archeologico, il molo incompiuto del “Terzo”, dove i tuffi rappresentano un concreto fattore di rischio, e l’area dell’Arco Muto, interdetta per il pericolo di crollo.
Nonostante i divieti e la presenza di cartelli che segnalano l’interdizione, numerosi bagnanti continuano a raggiungere questi luoghi, sostando in aree considerate non sicure.

Vigilanza privata a presidio dell’Arco Muto
Da venerdì entrerà quindi in servizio anche un istituto di vigilanza privata che presidierà le aree più sensibili.
Particolare attenzione sarà dedicata all’Arco Muto. Il servizio di controllo interesserà infatti sia il versante della Villa imperiale sia quello situato sul lato nord. L’obiettivo è quello di impedire gli accessi abusivi e scoraggiare la permanenza nelle zone vietate.
L’iniziativa si affiancherà all’attività delle forze dell’ordine e della Polizia Locale, già impegnate nei controlli del territorio.

Riunione in Comune ad Anzio con tutte le forze dell’ordine
La decisione è venuta dopo un incontro che si è svolto in Comune tra il sindaco Aurelio Lo Fazio e i rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Polizia Locale e Vigili del Fuoco.
Nel corso della riunione è stata chiesta la massima attenzione sulle aree interessate. Saranno intensificati i passaggi delle pattuglie e verranno monitorati con maggiore frequenza gli accessi, che spesso avvengono anche attraverso l’area interdetta sul lato di via Fanciulla d’Anzio.
L’obiettivo è rendere più efficace il sistema dei controlli e limitare un fenomeno che continua a ripresentarsi nonostante i numerosi interventi effettuati negli ultimi mesi.
Il sindaco di Anzio: “La decisione si è resa necessaria”
Il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio ha spiegato le motivazioni che hanno portato al rafforzamento delle misure di controllo:
“La decisione si è resa necessaria a seguito del perdurare di situazioni di pericolo dovute alla presenza di numerosi bagnanti, alla sistematica violazione di quanto previsto dalle ordinanze vigenti e delle basilari norme del vivere civile”.
L’amministrazione comunale punta quindi a garantire sia la sicurezza delle persone sia la tutela di aree che presentano criticità strutturali o un importante valore storico e archeologico.
Un costo per la collettività necessario per garantire la sicurezza
Il vice sindaco e assessore al Demanio, Pietro Di Dionisio, ha evidenziato come la scelta comporti un impegno economico per l’ente, ma sia stata ritenuta inevitabile:
“Questi interventi hanno un costo per la collettività, ma non si poteva tollerare oltre una situazione del genere. Dispiace, ma non avevamo altra scelta“.
L’amministrazione sottolinea così la necessità di destinare risorse aggiuntive per evitare situazioni che potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei cittadini e dei visitatori.
L’assessore alla Sicurezza: “Contiamo di porre fine a un malcostume”
Anche l’assessore alla Sicurezza, Catello Somma, ha ricordato come gli interventi della Polizia Locale abbiano finora prodotto risultati solo temporanei:
“I ripetuti interventi della Polizia Locale hanno avuto effetto nell’immediato, le persone si sono allontanate ma poi sono tornate a occupare zone interdette e pericolose. Con questo sistema e con la collaborazione delle altre forze di polizia, contiamo di porre fine a un malcostume legato al disprezzo delle regole“.
























