Dieci ordigni bellici inesplosi, risalenti alla Seconda guerra mondiale, sono stati rinvenuti all’interno di una trincea di scavo sotto la sede ferroviaria.
L’intervento immediato delle autorità ha permesso di mettere in sicurezza l’area e di trasferire le bombe in un luogo protetto, dove saranno fatte brillare nei prossimi giorni.
Il ritrovamento delle bombe durante i lavori alla rete fognaria a Formia
L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri nel territorio comunale di Formia.
Durante i lavori di realizzazione della rete fognaria, gli operai hanno individuato dieci ordigni bellici inesplosi all’interno di una trincea di scavo situata proprio al di sotto della linea ferroviaria Roma-Napoli.
Il ritrovamento è avvenuto in una zona vicina a un’area residenziale. Per questo motivo sono state immediatamente attivate tutte le procedure di sicurezza previste per situazioni di questo tipo.
La presenza di un numero così elevato di ordigni, unita alla loro posizione sotto una delle principali infrastrutture ferroviarie italiane, ha richiesto un intervento rapido e coordinato tra Prefettura, Comune, Forze dell’Ordine e artificieri dell’Esercito.
L’intervento degli artificieri: messi in sicurezza 500 kg di ordigni bellici
Dopo la segnalazione, la Prefettura ha disposto l’intervento del XXI Reggimento Genio Guastatori di Caserta, reparto specializzato nella bonifica degli ordigni esplosivi.
Prima dell’arrivo degli artificieri, la Polizia Locale ha provveduto a mettere in sicurezza l’area per evitare qualsiasi rischio per la popolazione e per gli addetti ai lavori.
Nel corso del sopralluogo, gli specialisti del Genio Guastatori hanno identificato gli ordigni. Si tratta di bombe d’aereo di nazionalità italiana, risalenti al secondo conflitto mondiale, per un peso complessivo di circa 500 chilogrammi.
La scoperta conferma come, a oltre ottant’anni dalla fine della guerra, il territorio italiano continui a restituire ordigni rimasti inesplosi, soprattutto in aree che furono interessate dai bombardamenti e dalle operazioni militari.
Stop ai treni sulla Roma-Napoli
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
La complessità dell’intervento ha reso necessaria una decisione inevitabile: sospendere la circolazione ferroviaria sulla linea Roma-Napoli nel tratto compreso tra Formia e Minturno.
Si tratta di uno dei collegamenti ferroviari più importanti del Paese, utilizzato quotidianamente da migliaia di pendolari e dai convogli dell’alta percorrenza.
L’interruzione del traffico ha avuto inevitabili ripercussioni sulla mobilità nazionale. Per diverse ore il principale asse ferroviario tirrenico è rimasto interrotto, con ritardi, cancellazioni e modifiche alla circolazione che hanno interessato numerosi collegamenti tra il Centro e il Sud Italia.
Di fatto, la scoperta degli ordigni ha diviso l’Italia a metà per un pomeriggio e un’intera notte, rendendo necessario un complesso lavoro di coordinamento per limitare i disagi e garantire la sicurezza.
Attivato il Centro Coordinamento Soccorsi
Per gestire un’emergenza così delicata, la Prefettura ha attivato immediatamente il Centro Coordinamento Soccorsi.
L’organismo ha lavorato in stretto raccordo con tutti gli enti coinvolti, compreso il Centro Operativo Comunale istituito dal Comune di Formia.
L’obiettivo era definire ogni fase dell’intervento. Dalla gestione della sicurezza pubblica fino alle modalità di rimozione e trasporto degli ordigni, ogni operazione è stata pianificata nei minimi dettagli.
La vicinanza dell’area di ritrovamento sia alla linea ferroviaria sia alle abitazioni ha imposto la massima prudenza.
Il trasferimento delle bombe nella notte
Sulla base delle indicazioni fornite dagli artificieri, le bombe non sono state fatte brillare sul posto.
Nel corso della notte gli ordigni sono stati caricati su un mezzo speciale e trasportati in una cava individuata come sito temporaneo di stoccaggio.
L’intero trasferimento è avvenuto sotto la scorta delle forze di polizia, che hanno garantito la sicurezza lungo tutto il percorso.
L’operazione si è conclusa senza criticità, consentendo di eliminare il pericolo immediato nell’area del ritrovamento e di preparare la fase successiva della bonifica.
Gli ordigni saranno distrutti nei prossimi giorni. Il brillamento sarà effettuato all’interno di un sito ritenuto idoneo, che verrà individuato dal XXI Reggimento Genio Guastatori.
Solo dopo il completamento di questa ultima fase potrà considerarsi definitivamente conclusa un’operazione che ha richiesto un notevole impiego di uomini e mezzi.
I disagi e i treni in ritardo
La circolazione dei treni sulla linea Roma – Napoli è tornata regolare intorno alle 6 di stamattina.
I treni Intercity ieri sono stati instradati sui percorsi alternativi tra Roma e Napoli via Cassino e hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 120 minuti.
I treni Regionali hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni.
Treni Intercity con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti:
- ICN 798 Salerno (20:20) – Torino Porta Nuova (9:20) del 9 luglio
- ICN 796 Salerno (20:52) – Torino Porta Nuova (8:10) del 9 luglio
- ICN 1955 Roma Termini (21:10) – Siracusa (9:01) del 9 luglio
- ICN 89512 Reggio Calabria Centrale (21:08) – Torino Porta Nuova (14:40) del 9 luglio: è stato instradato da Napoli a Roma sul percorso alternativo via Cassino senza passare per Formia e Latina.
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