Il Papa torna in piazza della Libertà
L’appuntamento è fissato per mezzogiorno in piazza della Libertà, davanti al Palazzo Pontificio.

Castel Gandolfo si prepara così a riabbracciare il Pontefice e ad accogliere fedeli, pellegrini e visitatori in arrivo da Roma e da tutto il territorio dei Castelli Romani.
Non sarà il primo Angelus di Leone XIV nel borgo, ma rappresenterà l’esordio castellano del nuovo calendario estivo del 2026. Un ritorno atteso, capace di riportare Castel Gandolfo al centro dell’attenzione religiosa e mediatica.
Centro storico chiuso e controlli rafforzati
Per gestire l’arrivo dei fedeli, il Comune di Castel Gandolfo ha predisposto un ampio dispositivo di sicurezza.

Dalle ore 6 di domenica mattina saranno vietati il transito e la sosta in piazza della Libertà e in numerose strade del centro storico, comprese via Roma, via Zecchini, via Saponara e via Palazzo Pontificio.
Saranno inoltre liberate diverse aree di parcheggio, mentre i pullman turistici potranno effettuare soltanto la discesa dei passeggeri al terminal di piazzale Sandro Pertini, prima di raggiungere le zone di sosta indicate lungo la viabilità esterna.
Tavolini rimossi e niente bottiglie di vetro
Le misure scatteranno già dalla mezzanotte tra sabato 11 e domenica 12 luglio.
Bar, ristoranti e strutture ricettive dovranno rimuovere tavoli, sedie, ombrelloni, insegne mobili e gli altri elementi presenti lungo le principali vie interessate dal passaggio e dalla presenza del Pontefice.
Sarà vietata anche la vendita di bevande in bottiglie di vetro o contenitori metallici. Gli esercizi pubblici potranno utilizzare soltanto bicchieri e recipienti di carta o plastica, privi di tappo, per ridurre ogni possibile rischio durante la celebrazione.

Castel Gandolfo ritrova il suo ruolo
Il ritorno dell’Angelus conferma il legame tra Leone XIV e Castel Gandolfo, dopo gli appuntamenti celebrati nell’estate del 2025. Il borgo torna così a essere non soltanto un luogo di riposo pontificio, ma anche uno spazio di incontro diretto tra il Papa e i fedeli.

Per alcune ore il centro storico cambierà volto: niente automobili, controlli ai varchi e piazza pronta a riempirsi. Al centro della scena resterà il balcone del Palazzo Pontificio, dal quale Leone XIV pronuncerà la preghiera domenicale davanti alla folla.

Le ferie del Papa tra sport, preghiera e riposo
Leone XIV resterà a Castel Gandolfo fino a lunedì 27 luglio, concedendosi tre settimane lontano dal ritmo serrato delle udienze vaticane.
Le giornate del Pontefice saranno scandite dalla preghiera, dalla lettura e dal riposo, ma anche dall’attività fisica.
Tra gli svaghi previsti figurano il tennis, le passeggiate a cavallo e alcuni momenti di relax nel verde delle Ville Pontificie.
Una pausa estiva senza un isolamento completo, durante la quale il Papa continuerà a preparare i principali impegni e le decisioni attese per l’autunno.
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