Il tratto di costa più suggestivo del territorio di Nettuno, meta di migliaia di visitatori per il suo paesaggio unico e per la presenza della storica fortezza sul mare, è oggi bloccato da una serie di problemi che si sono sommati nel tempo: ritardi amministrativi, difficoltà di accesso e un nuovo allarme legato alla sicurezza della torre.
La speranza resta quella di riuscire a salvare almeno il mese di agosto, ma al momento, stando a fonti del Comune di Nettuno, sembra più probabile che per tutto il 2026 la spiaggia resterà chiusa.
La convenzione con la Difesa non è stata firmata
L’area di Torre Astura si trova all’interno del poligono militare di Nettuno. Per questo motivo ogni anno l’apertura della spiaggia viene regolata da una convenzione tra il Comune di Nettuno e il Ministero della Difesa.
Quest’anno, però, l’accordo non è ancora stato sottoscritto.
Il Comune di Nettuno spiega che la procedura richiede tempi lunghi e che, considerando il calendario ormai avanzato, potrebbe non essere conveniente sostenere i costi necessari per garantire il servizio per un periodo molto limitato.
Secondo l’amministrazione, infatti, per aprire l’area servirebbero comunque una serie di attività organizzative: la guardiania del parcheggio, la pulizia della spiaggia, i controlli e tutti gli interventi necessari per garantire la sicurezza dei visitatori.

Con una possibile apertura limitata ai soli giorni di agosto, l’Ente sta valutando se l’operazione sia sostenibile dal punto di vista economico e organizzativo.
La strada nella pineta è danneggiata: accesso vietato
Il problema non è soltanto amministrativo.
L’accesso alla spiaggia di Torre Astura passa attraverso la pineta, lungo un percorso sterrato che negli ultimi mesi ha subito danni importanti.
Il maltempo dello scorso aprile ha provocato cedimenti e frane in diversi punti del tracciato. La strada, che rappresenta l’unico collegamento via terra con la spiaggia, necessita di interventi prima di poter essere utilizzata in sicurezza.

Una situazione che complica ulteriormente la possibilità di riaprire l’area in tempi brevi, perché anche un’eventuale firma della convenzione con la Difesa non sarebbe sufficiente senza un accesso sicuro.
I lavori attorno al castello sono finiti, ma restano i ponteggi
A rallentare il ritorno alla normalità ci sono anche i lavori realizzati nell’area del complesso storico.
Gli interventi di consolidamento dei resti romani presenti vicino al castello, finanziati nell’ambito del PNRR, risultano formalmente conclusi.
Restano però alcuni passaggi amministrativi da completare e devono ancora essere rimossi i ponteggi presenti nell’area.
Un ulteriore elemento che contribuisce a rendere più complesso il quadro.
L’allarme più grave: la torre perde pezzi e crolla verso il mare
A preoccupare maggiormente è però lo stato della stessa Torre Astura.
Una fotografia scattata recentemente dal mare da un diportista ha mostrato una situazione allarmante: una parte della parete sud della torre, nella zona alla base della struttura, appare fortemente deteriorata, con porzioni di muratura crollate direttamente in acqua.

Un problema che riguarda un simbolo storico del territorio e che apre interrogativi sulla sicurezza dell’area.
La fortezza, infatti, non è soltanto un punto panoramico, ma un monumento con oltre otto secoli di storia. La torre venne costruita a partire dal 1193 dalla famiglia Frangipane per difendere la costa dalle incursioni.
La struttura sorse su un antico insediamento romano e divenne famosa anche per un episodio drammatico della storia medievale: nel 1268 Corradino di Svevia vi trovò rifugio dopo la battaglia di Tagliacozzo, prima di essere catturato e consegnato a Carlo d’Angiò.
Un patrimonio unico
Torre Astura rappresenta uno dei luoghi più affascinanti del litorale laziale. La fortezza costruita sul mare, collegata alla terraferma da un ponte in laterizio, si trova in un ambiente naturale di grande valore.
L’area conserva anche importanti testimonianze dell’epoca romana. Alla foce del fiume Astura sorsero ville e strutture legate alla presenza di importanti famiglie dell’antica Roma.
Restano ancora oggi i resti di una grande peschiera romana, una testimonianza dell’importanza del sito già in epoca imperiale.
Nel corso dei secoli il complesso passò attraverso diverse famiglie nobiliari, fino ad arrivare ai Borghese. Dal 1984 l’area è inserita nel poligono militare di Nettuno ed è sottoposta a una gestione particolare.
Il suo fascino ha attirato anche il mondo del cinema. Negli anni Sessanta Torre Astura fu scelta come location per importanti produzioni, tra cui il kolossal “Cleopatra” con Elizabeth Taylor, per il quale venne ricostruito sul posto il porto di Alessandria d’Egitto.





















