Al centro della discussione ci sono i tempi con cui sono stati realizzati gli interventi finanziati dal Ministero dell’Interno con oltre 30 mila euro per prevenire lo spaccio di droga nelle vicinanze degli istituti scolastici e rafforzare la sicurezza.
Secondo quanto emerso durante la seduta della Commissione, presieduta da Maria Grazia Ciolfi, le attività si sono svolte tra il 9 giugno e il 9 luglio, in un periodo in cui le lezioni erano già terminate. Una circostanza che ha spinto i gruppi consiliari di opposizione a chiedere spiegazioni sull’utilizzo delle risorse e sulla programmazione dell’intervento.
La Commissione dopo il dibattito in Consiglio comunale
La convocazione della Commissione Trasparenza è arrivata in seguito alle questioni sollevate durante il Consiglio comunale del 22 giugno.
Alla riunione hanno partecipato la comandante della Polizia Locale Sabrina Brancato e la dirigente Daniela Prandi, chiamate a ricostruire le modalità con cui è stato attuato il progetto.
Assente invece la sindaca, così come altri rappresentanti politici della maggioranza. Un’assenza sottolineata dai consiglieri di opposizione, che evidenziano come il tema della sicurezza sia stato più volte indicato dall’amministrazione tra le priorità del mandato.
La spiegazione degli uffici
Nel corso della Commissione gli uffici comunali hanno spiegato che la scelta di concentrare le attività tra giugno e luglio è stata dettata dalla volontà di rafforzare i controlli durante gli esami di maturità.
L’intervento, è stato chiarito, sarebbe stato organizzato in coordinamento con Prefettura e Questura per presidiare gli istituti durante una fase ritenuta particolarmente delicata.
Una motivazione che, però, non ha convinto i gruppi di minoranza.
Le opposizioni: “Programmazione non rispettata”
In una nota congiunta, i gruppi consiliari LBC, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 contestano la gestione del progetto.
Secondo le opposizioni, il cronoprogramma prevedeva una pianificazione entro dicembre 2025 e lo svolgimento delle attività tra gennaio e maggio, con controlli ma anche iniziative di prevenzione, formazione e sensibilizzazione rivolte agli studenti.
Per i consiglieri, questo calendario non sarebbe stato rispettato.
Le minoranze ritengono inoltre poco convincente la scelta di concentrare gli interventi quasi esclusivamente sugli studenti impegnati negli esami di maturità.
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Nella nota spiegano che “il fenomeno dello spaccio riguarda anche studenti molto più giovani e un progetto di questo tipo dovrebbe raggiungere l’intera comunità scolastica, non una parte limitata”.
Chiesti tutti gli atti del progetto
Durante la Commissione le opposizioni hanno annunciato di aver richiesto l’intera documentazione amministrativa relativa a “Scuole Sicure”.
La richiesta riguarda gli impegni di spesa, gli ordini di servizio e tutti gli atti che hanno portato allo slittamento delle attività rispetto alla programmazione iniziale.
Secondo i gruppi consiliari resta ancora senza risposta una domanda ritenuta centrale.
“Resta una domanda semplice: perché un progetto pensato per la sicurezza nelle scuole è stato realizzato quando le scuole erano chiuse?”
Le proposte per il prossimo anno scolastico
Le opposizioni annunciano che continueranno a seguire l’evoluzione della vicenda anche nei prossimi mesi.
L’obiettivo, spiegano, è arrivare all’avvio del nuovo anno scolastico con una programmazione diversa, capace di utilizzare pienamente le risorse ministeriali durante il periodo delle lezioni.
Nella nota congiunta LBC, PD, M5S e Per Latina 2032 anticipano le proposte che intendono portare all’attenzione dell’amministrazione.
Tra queste figurano una pianificazione più tempestiva delle attività, tempi certi per l’attuazione del progetto e un coinvolgimento anticipato delle istituzioni competenti.
Le minoranze chiedono inoltre di rafforzare l’aspetto educativo dell’iniziativa, affiancando ai controlli interventi di prevenzione e sensibilizzazione rivolti agli studenti.
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