Come funziona l’accordo
Semplificando molto possiamo spiegarlo così.
Oggi Ardea spende una certa cifra tra bolletta energetica e manutenzione dei punti luce sul suo territorio. Ora quella cifra la darà invece a un privato, che penserà lui a tutto.
Il privato dal canto suo guadagnerà soprattutto grazie all’investimento sui nuovi lampioni. Ne istallerà a sue spese del tipo che consumano molto meno e così l’enorme bolletta della luce si dimezzerà.
Il Comune non tirerà fuori nemmeno un euro in più rispetto a quando li gestiva lui direttamente, il privato ci guadagnerà, i cittadini avranno una illuminazione tutta nuova. Insomma tutti contenti… (speriamo).
In varie città vicine ad Ardea l’esperimento di questo tipo è già in atto da anni e possiamo dire che funziona, se non fosse che parti di città vengono troppo spesso lasciate al buio, con guasti che si susseguono continuamente.
Per questo sarà importantissima l’opera di vigilanza del Comune di Ardea
La svolta tecnologica sul territorio
La Giunta comunale di Ardea ha dato il via libera alla relazione di fattibilità tecnico-economica per l’affidamento in concessione ventennale della rete di illuminazione cittadina alla società Hera Luce S.r.l., un maxi-progetto da tre milioni di euro interamente a carico del privato che ridurrà i consumi energetici di quasi il 50% e introdurrà moderni sistemi di Smart City sul territorio.
L’atto prende in esame la proposta di Project Financing avanzata dall’operatore specializzato Hera Luce S.r.l. per la riqualificazione completa della rete. Le vecchie lampade obsolete verranno sostituite con nuovi apparecchi a tecnologia LED ad alta efficienza.
I lavori permetteranno anche l’adeguamento normativo dei vecchi quadri elettrici e il rifacimento delle componenti non più conformi agli standard.
Il piano prevede inoltre l’installazione di moderni sistemi di telecontrollo per monitorare ogni punto luce da remoto.
I numeri dell’investimento e il taglio dei consumi
I dettagli finanziari descrivono un’operazione di grande impatto per la comunità. L’investimento iniziale previsto ammonta esattamente a 3.000.000 di euro.
Questa cifra ingente servirà interamente per l’adeguamento normativo e per le opere di efficientamento.
Il Comune di Ardea non dovrà spendere soldi pubblici per la realizzazione dei lavori.
Tutto lo sforzo economico sarà infatti a totale carico della società privata Hera Luce S.r.l., che utilizzerà risorse interne propriamente stanziate.
Attualmente la rete di illuminazione del territorio conta complessivamente 3.148 punti luce attivi. Questi impianti generano oggi un consumo iniziale stimato in circa 2.202.000 kWh all’anno.
I nuovi interventi strutturali abbatteranno drasticamente questi dati. I consumi scenderanno progressivamente nel tempo.
La stabilità energetica si attesterà a quota 1.200.000 kWh all’anno a partire dal terzo anno di gestione. La stima include già al suo interno un incremento fisiologico della rete pari allo 0,3 per cento annuo.
Quanto paga il Comune di Ardea
La sostenibilità dell’accordo poggia su un preciso canone annuale che il Comune di Ardea pagherà al gestore privato. La tariffa iniziale di gestione è stata fissata a 196,95 euro all’anno per ogni singolo punto luce.
La manutenzione straordinaria degli impianti graverà sulle casse del concessionario per un valore di 15.000 euro all’anno.
La gestione operativa e ordinaria inciderà invece per 8 euro per ciascun punto luce. A questa cifra si aggiungono altri 3 euro annui destinati ai materiali di consumo.
Il modello finanziario studiato assicura la perfetta compatibilità dei costi con i livelli storici di spesa del Bilancio comunale.
Gli indicatori di rendimento e la tutela dell’ente
L’analisi economica mette in luce indici finanziari equilibrati per escludere qualsiasi intento speculativo da parte dell’azienda.
Il tempo stimato per il recupero dei capitali investiti è calcolato in 11 anni, mentre il punto di pareggio aziendale si raggiungerà al nono anno.
L’allocazione dei rischi tutela pienamente l’amministrazione pubblica da spiacevoli imprevisti. I rischi operativi legati alla progettazione e alla corretta esecuzione dei lavori passano al privato.
Lo stesso vale per la successiva gestione tecnica e per la disponibilità effettiva dei servizi smart. Il Comune di Ardea manterrà esclusivamente il ruolo strategico di vigilanza e di controllo costante sul servizio.
L’analisi dei responsabili tecnici ha sottolineato come l’operazione:
“Permette al Comune di raggiungere obiettivi strategici sul territorio in termini di sicurezza e transizione energetica senza pesare sull’indebitamento dell’Ente, sfruttando in modo virtuoso lo strumento del partenariato pubblico-privato.”
Le prossime scadenze dell’iter amministrativo
Gli uffici comunali dovranno ora procedere al conseguimento della formale dichiarazione di pubblico interesse della proposta.
Subito dopo questa fase, il Servizio Lavori Pubblici avvierà le procedure di gara previste dal Codice dei Contratti Pubblici.
L’amministrazione provvederà alla pubblicazione di un apposito Avviso Pubblico aperto a tutti gli operatori del settore. L’avviso resterà pubblicato per un periodo minimo non inferiore a 60 giorni consecutivi.
Questa finestra temporale servirà a sollecitare la presentazione di eventuali proposte migliorative concorrenti da parte di altri soggetti interessati, garantendo la massima trasparenza e il miglior risultato possibile per i cittadini di Ardea.
Chi è la società che arriva ad Ardea?
A gestire il servizio sarà Hera Luce, la società del Gruppo Hera specializzata nell’illuminazione pubblica, tra i principali operatori del settore in Italia.
L’azienda gestisce oggi oltre 620 mila punti luce distribuiti in più di 220 Comuni di 11 regioni italiane, oltre a migliaia di impianti semaforici.
Grazie all’impiego di lampade a LED, sistemi di telecontrollo e monitoraggio a distanza, Hera Luce punta a garantire una maggiore efficienza energetica, interventi di manutenzione più rapidi e una migliore qualità dell’illuminazione.
Le tecnologie adottate consentono inoltre di ridurre i consumi elettrici e l’inquinamento luminoso, con benefici sia per i bilanci comunali sia per l’ambiente.
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