L’obiettivo è trasformare un locale al piano terra della Villa in un nuovo punto di ristoro collegato alla Biblioteca, al Parco e agli eventi ospitati nel complesso.
Un bar dentro il cuore culturale di Lanuvio
Il progetto riguarda uno spazio comunale al piano terra di Villa Sforza Cesarini, uno dei luoghi simbolo della città.
L’idea non è quella di aprire un semplice bar, ma di creare un servizio capace di accompagnare la vita della Biblioteca, del Parco e dell’area archeologica di Giunone Sospita. La caffetteria dovrà inserirsi in un contesto storico e culturale, rispettandone decoro e identità.
Dal caffè agli eventi e ai matrimoni
Il futuro gestore potrà occuparsi della somministrazione di alimenti e bevande, prodotti da forno, snack, panini, tramezzini e preparazioni fredde.
Ma il vero peso economico del progetto potrebbe arrivare dagli eventi.
Il Comune di Lanuvio valuta infatti servizi per visite guidate, iniziative culturali, matrimoni, unioni civili, cerimonie, aperitivi, coffee break, buffet e catering leggero.
L’attività potrebbe avere aperture ordinarie collegate agli orari della Biblioteca e del Parco, con una maggiore intensità nei mesi primaverili ed estivi.
Sono previste anche aperture serali, nei fine settimana e durante eventi e cerimonie. Gli operatori dovranno indicare quali giorni, fasce orarie e periodi dell’anno ritengano realmente sostenibili.
Il Comune cerca idee, non assegna ancora il locale
Quello pubblicato non è ancora il bando definitivo di affidamento. Si tratta di una manifestazione di interesse esplorativa, pensata per raccogliere proposte e misurare la risposta del mercato.
Nessuno otterrà una corsia preferenziale e il Comune di Lanuvio potrà anche decidere di non procedere.
Canone, durata della concessione, superficie e condizioni economiche saranno definiti soltanto in una fase successiva.
Investimenti e dehors ancora da chiarire
Resta aperto il tema degli allestimenti.
Il Comune di Lanuvio sta valutando se sostenere direttamente una parte degli investimenti necessari per rendere operativo il locale, ma non ha ancora indicato cifre.
Anche il possibile dehors esterno è soltanto un’ipotesi: serviranno verifiche su spazi, impianti, servizi igienici, autorizzazioni e vincoli architettonici, paesaggistici e archeologici.
Come presentare la candidatura entro il 22 luglio
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Gli operatori interessati dovranno formalizzare la candidatura inviando una PEC all’indirizzo [email protected], indicando nell’oggetto: “Manifestazione di interesse – Caffetteria Villa/Biblioteca Sforza Cesarini”.
Alla domanda dovranno essere allegati il modello predisposto dal Comune, una copia del documento d’identità del firmatario e, se disponibile, la visura camerale o un documento identificativo dell’attività.
Sarà inoltre possibile unire una breve relazione con l’idea gestionale, gli orari ipotizzati, i servizi offerti e le eventuali esigenze tecniche. La scadenza è fissata al 22 luglio 2026.
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