La richiesta presentata nel dicembre 2022
La richiesta formale della famiglia risale al 20 dicembre 2022. Quel giorno Enrico Ippolito ha protocollato in Comune la proposta di dedicare una via o un sito pubblico al padre Armando, nato a Frascati nel 1924 e morto nella stessa città il 23 febbraio 2021.
Dopo un incontro avvenuto in Comune il 7 febbraio 2023, la sindaca Francesca Sbardella ha chiesto una relazione sulle benemerenze dell’ex dirigente scolastico.
Il documento è stato consegnato al Comune di Frascati il 23 febbraio successivo, con una ricostruzione dettagliata del suo legame con le scuole e con la vita culturale della città.
Il messaggio della sindaca e i “riscontri positivi”
L’aggiornamento più importante è arrivato alla famiglia il 24 febbraio 2024.
In un messaggio inviato al figlio, la sindaca ha comunicato che la Commissione Toponomastica si era finalmente riunita e che la maggioranza aveva portato all’attenzione dei componenti la proposta riguardante Armando Ippolito.
«Di fatto ci sono stati riscontri positivi», scrive la prima cittadina. Ma aggiunge che la Commissione avrebbe dovuto riunirsi nuovamente, formulare la proposta e trasmetterla alla Giunta insieme ad altre intitolazioni.
Non era ancora un’approvazione formale, ma certamente un impegno politico preciso: portare il procedimento fino al traguardo.

Dalla Commissione alla Giunta, il passaggio mai documentato
Da quel messaggio sono trascorsi oltre due anni. Dalla domanda originaria, invece, ne sono passati quasi quattro.
Eppure, tra gli atti comunali pubblicamente consultabili e indicizzati, non emerge una deliberazione chiaramente riferibile all’intitolazione ad Armando Ippolito. L’ultimo punto certo resta quindi il primo esame favorevole della Commissione, al quale avrebbe dovuto seguire una nuova riunione e il voto della Giunta.
Non risulta documentato neppure un rigetto. La proposta appare semplicemente rimasta sospesa lungo il percorso amministrativo annunciato.
Il preside che contribuì a costruire le scuole di Frascati
Armando Ippolito non fu soltanto il preside del Liceo classico Marco Tullio Cicerone. Partecipò alla crescita della scuola tecnica Nazario Sauro e alla nascita dell’Istituto professionale Maffeo Pantaleoni, che guidò negli anni Settanta.
Tornato a Frascati negli anni Ottanta, concluse la carriera al Cicerone, dove promosse anche la realizzazione di una sala informatica, anticipando l’importanza delle nuove tecnologie nella didattica.
Ricevette inoltre la medaglia d’oro ai Benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte e fu ricordato da generazioni di studenti come “il Preside”, un punto di riferimento che aveva accompagnato la crescita culturale della città.
L’ostacolo dei dieci anni
Poiché Ippolito è morto nel 2021, un’intitolazione realizzata prima del 2031 richiederebbe una deroga prefettizia alla regola generale dei dieci anni dalla morte. La deroga è possibile in casi eccezionali e in presenza di particolari benemerenze.
Questo passaggio, tuttavia, non impedisce al Comune di Frascati di completare la propria istruttoria e di sottoporre la proposta agli organi competenti.

Dopo quasi quattro anni, ciò che manca non è soltanto una targa: manca una risposta definitiva a una richiesta che la stessa Amministrazione aveva accolto con parole positive.
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