Con due distinte determinazioni, il Settore Finanze ha preso atto dell’emissione di 954 avvisi di accertamento relativi a Tari e Imu per un valore complessivo di 2.255.335 euro tra tributi, sanzioni, interessi e spese di notifica.
Si tratta di una nuova fase delle verifiche svolte dall’Ufficio Tributi, finalizzate al recupero delle somme non versate e al rafforzamento delle entrate comunali.
Già nel mese di gennaio 2026 ad esempio l’Ufficio Tributi del Comune di Aprilia aveva emesso quasi 900 avvisi di accertamento relativi al pagamento della TARI per le annualità 2020-2024 per un ammontare di circa 1 milione di euro.
Quasi mille avvisi emessi nel mese di luglio
Le due determinazioni riguardano gli accertamenti predisposti nel corso del mese di luglio 2026.
La parte più consistente riguarda l’Imu. Gli uffici comunali hanno infatti emesso 682 avvisi di accertamento per omesso o parziale versamento dell’imposta municipale relativa all’annualità 2026. L’importo complessivo delle somme richieste raggiunge 1.385.739 euro, comprensivi di imposta, sanzioni, interessi e spese di notifica.
A questi si aggiungono i controlli sulla Tari. In questo caso sono stati predisposti 272 avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione della tassa sui rifiuti, riferiti alle annualità dal 2020 al 2025. Il valore complessivo degli accertamenti è pari a 869.596 euro.
Complessivamente, quindi, il Comune ha avviato la notifica di 954 avvisi per un importo superiore ai 2,25 milioni di euro.
Le somme iscritte a bilancio
Le determinazioni dispongono anche l’accertamento delle entrate che il Comune ritiene effettivamente recuperabili secondo i criteri della contabilità pubblica.
Per l’Imu viene accertata un’entrata di 970.017,30 euro, mentre per la Tari la cifra iscritta a bilancio è pari a 608.717,20 euro.
Nel complesso il Comune di Aprilia prevede quindi entrate per 1.578.734,50 euro.
Gli importi risultano inferiori rispetto al valore complessivo degli avvisi emessi perché gli uffici applicano un criterio prudenziale. Nella determinazione viene infatti spiegato che è stata considerata una riduzione del 30% per tenere conto degli atti che potrebbero essere oggetto di rettifica o correzione, oltre a una quota che potrebbe rivelarsi inesigibile.
L’obiettivo: recuperare i tributi non versati
Nei due provvedimenti il Comune di Aprilia ribadisce che il recupero dell’evasione rappresenta uno degli obiettivi strategici dell’amministrazione finanziaria dell’ente.
Le determinazioni ricordano che i Comuni, grazie alla propria autonomia finanziaria, devono garantire la riscossione delle entrate tributarie necessarie a mantenere gli equilibri di bilancio e assicurare i servizi destinati alla cittadinanza.
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L’attività di accertamento assume inoltre un ruolo sempre più rilevante alla luce della progressiva riduzione dei trasferimenti statali e del maggiore peso assunto dalle entrate proprie degli enti locali.
Prosegue l’attività dell’Ufficio Tributi
L’emissione degli avvisi rappresenta una delle fasi dell’attività di contrasto all’evasione fiscale portata avanti dal Comune di Aprilia. Dopo la notifica degli atti, i contribuenti interessati potranno regolarizzare la propria posizione oppure presentare eventuali osservazioni o ricorsi secondo le modalità previste dalla normativa.
Le due determinazioni confermano quindi il proseguimento dell’attività di recupero delle entrate comunali, con un’azione che nel solo mese di luglio ha portato all’emissione di quasi mille avvisi di accertamento e alla previsione di oltre 1,5 milioni di euro di entrate ritenute concretamente esigibili.
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