L’obiettivo, politico e pratico, è capire se potrà davvero essere pronta per accogliere gli studenti già da settembre.
Nuova vita per l’ex De Amicis
Il segnale arriva dall’atto numero 1751 del 23 giugno 2026. Il documento riguarda il completamento dei lavori della futura sede succursale del Liceo Joyce.
Non una grande opera annunciata in pompa magna, ma uno di quegli atti concreti che spesso raccontano meglio di mille conferenze stampa lo stato reale di un cantiere.
La partita si gioca a Cecchina, in via della Stazione, dentro l’ex Istituto E. De Amicis.
Una struttura che viene riqualificata per diventare sede succursale del Liceo scientifico James Joyce di Ariccia, una delle scuole più frequentate del territorio.
Per Albano significa riportare funzione pubblica, studenti e vita quotidiana dentro un edificio scolastico destinato a tornare centrale.
Lavori arrivati alla tinteggiatura
L’atto approva una perizia di variante e suppletiva, ai sensi del nuovo Codice degli appalti, per un impegno di spesa pari a 45.742,36 euro, Iva inclusa.
L’operatore economico indicato è P.R. Appalti srl, con CIG B4D68F3862.
In parole semplici: servono ulteriori risorse per completare una parte precisa dell’intervento, la tinteggiatura del primo piano.
Il punto è tutto qui: se si sta parlando di completamento delle tinteggiature, allora il cantiere appare vicino al traguardo.
Ma vicino non significa ancora consegnato. Famiglie, studenti e personale scolastico aspettano una risposta chiara: la succursale sarà davvero operativa per l’inizio del nuovo anno scolastico?
Settembre è dietro l’angolo, e ogni settimana può fare la differenza.
Una promessa da trasformare in banchi
La nuova succursale del Joyce non è solo una questione edilizia. È una risposta concreta alla domanda di spazi, aule e servizi scolastici in un quadrante cresciuto molto negli ultimi anni.
Cecchina, Pavona e Albano hanno bisogno di scuole funzionanti.
Ora la riqualificazione della ex De Amicis entra nel momento decisivo: quello in cui le carte devono diventare banchi, corridoi, classi e campanelle.
Albano aspetta il taglio del nastro
Dopo mesi di atti, lavori e passaggi amministrativi, la succursale del Liceo James Joyce sembra finalmente vedere la linea d’arrivo.
L’ultimo miglio, però, è sempre il più delicato. Se tutto correrà senza nuovi intoppi, settembre potrebbe segnare l’apertura di una sede attesa e strategica. Altrimenti, il rischio è il solito: una scuola quasi pronta, ma non ancora abbastanza pronta per aprirsi agli studenti.






















