Il rischio c’è. La conclusione è infatti obbligatoriamente fissata entro il 31 dicembre 2026.
Bando assegnato
L’ultimo passo amministrativo è arrivato con l’atto predisposto dalla Città metropolitana di Roma, che prende formalmente atto dell’aggiudicazione del bando e impegna le risorse a favore dell’impresa incaricata.
La gara era stata aggiudicata il 30 giugno, proprio nell’ultimo giorno previsto dal cronoprogramma PNRR, all’Impresa Giovanni Esposito Srl di Roma.
Il valore del contratto è di 400mila euro.
Come cambierà il liceo Vailati
Il cantiere interesserà la sede di via Achille Grandi 146 e dovrà rendere il liceo conforme alla normativa sulla prevenzione degli incendi.
Saranno realizzate o adeguate le strutture capaci di contenere fiamme e fumo, installate porte tagliafuoco e potenziato l’impianto di rilevazione degli incendi.
L’obiettivo finale è ottenere il Certificato di prevenzione incendi, il documento che attesta il rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
Non si tratta dunque di un semplice intervento estetico, ma di lavori destinati a proteggere studenti, insegnanti e personale in caso di emergenza.
Una corsa contro il calendario PNRR
La vera incognita riguarda ora i tempi. Il finanziamento imponeva di aggiudicare l’appalto entro il 30 giugno e di completare materialmente tutte le opere entro il 31 dicembre 2026.
La prima scadenza è stata centrata sul filo di lana. Per la seconda restano pochi mesi.
In questo periodo dovranno essere completate varie fasi:
- firmato il contratto,
- consegnato il cantiere,
- ordinati i materiali,
- realizzati gli interventi,
- concluse le verifiche.
Porte tagliafuoco e impianti specializzati richiedono inoltre componenti certificate, con il rischio che eventuali ritardi nelle forniture possano comprimere ulteriormente il calendario.
Il mancato rispetto delle scadenze non rappresenterebbe soltanto un problema organizzativo.
Essendo fondi PNRR, ritardi o irregolarità potrebbero mettere in discussione una parte del contributo e obbligare la Città metropolitana a trovare altre coperture economiche.
Il cantiere può rallentare le lezioni
Il nodo più delicato riguarda la convivenza tra i lavori e l’attività scolastica.
Con l’avvicinarsi di settembre, il cantiere rischia infatti di entrare nel pieno dell’anno didattico, interessando corridoi, porte, impianti e diverse zone interne del liceo.
L’atto non prevede la chiusura della scuola né stabilisce lo spostamento degli studenti.
Tuttavia, durante i lavori potrebbero rendersi necessarie interdizioni temporanee, cambi di aula, percorsi alternativi e interventi concentrati nel pomeriggio o nei giorni senza lezioni. Ma queste sono tutte ipotesi: verosimili, ma sempre ipotesi.
La sfida sarà quindi doppia: rendere il Vailati finalmente più sicuro senza trasformare il restyling in un ostacolo quotidiano per studenti e professori. Tutto dovrà essere completato entro dicembre, mentre la campanella continuerà a suonare.
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