L’ultimo documento della Città metropolitana datato 1° luglio (pubblicato molti giorni dopo) dispone il pagamento del secondo Stato di avanzamento, mostrando che la chiusura amministrativa del cantiere si è spinta ben oltre l’orizzonte temporale indicato al momento della presentazione dell’opera.
Del resto parliamo di un’opera progettata nel 2017.
L’avvio pubblico dell’intervento risale al 2 aprile 2025, quando il progetto venne presentato con una durata prevista di circa 270 giorni lavorativi. Il progetto avrebbe dovuto quindi completarsi entro il 28 dicembre 2025.
Eppure, oltre un anno dopo, gli atti parlano ancora di una fase intermedia della contabilità.
Questo non significa necessariamente che tutte le lavorazioni siano ferme: una parte rilevante del percorso risulta già visibile. Ma manca ancora un atto che certifichi chiaramente la fine dei lavori, il collaudo o la regolare esecuzione dell’intera opera.
La pista ciclopedonale si sviluppa nel territorio di Grottaferrata, dalla zona di viale Dusmet lungo la direttrice di via di Villa Grazioli, fino a Frascati, in corrispondenza dello Stadio comunale VIII Settembre.

I conti della ciclabile
La Determina metropolitana autorizza la liquidazione di 52.360 euro al Consorzio Stabile Build, con Garden Design come società esecutrice. Non si tratta del saldo finale, ma del secondo saldo, cioè di una rata collegata ai lavori già contabilizzati.
Il primo pagamento era stato di 134.420 euro. Complessivamente sono quindi stati liquidati 186.780 euro su un contratto da 256.240 euro: circa il 73% dell’importo affidato. Mancano ancora, almeno sulla carta, poco più di 69mila euro.
I lavori per la ciclabile fino a Frascati
Il progetto, nonostante il nome di “impianto sportivo lineare”, consiste soprattutto in un percorso ciclopedonale realizzato nel territorio di Grottaferrata, lungo l’asse che collega piazza Alcide De Gasperi, viale Dusmet e via di Villa Grazioli, fino a Frascati, nei pressi dello stadio comunale.
L’intervento prevede l’allargamento e la riqualificazione del marciapiede, nuove pavimentazioni e segnaletica.
In alcuni tratti la carreggiata viene ridotta per ricavare lo spazio destinato a pedoni e biciclette.
L’incognita delle scadenze PNRR
L’opera è finanziata con fondi europei del PNRR, attraverso il programma dei Piani urbani integrati dedicato a sport, benessere e disabilità. Proprio per questo il calendario pesa più di un normale cantiere comunale.
I progetti PNRR devono rispettare obiettivi, rendicontazioni e scadenze definite a livello nazionale ed europeo.
Un ritardo nella conclusione, nel collaudo o nella certificazione della spesa può complicare il riconoscimento dei finanziamenti e, nei casi più seri, esporre gli enti al rischio di dover trovare risorse alternative.
Al momento non emerge un atto che annunci la perdita dei fondi. Ma il campanello d’allarme resta: a luglio 2026 la ciclabile non risulta ancora accompagnata da un certificato ufficiale di ultimazione. E con il PNRR, il tempo non è un dettaglio.
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