Attenzione, però: quella data non garantisce automaticamente il “via libera” definitivo, ma rappresenta il termine fissato agli enti per pronunciarsi sull’intervento.
Si saprà così se il progetto può procedere o se c’è l’opposizione di qualche Ente, che potrebbe chiedere variazioni al progetto stesso o addirittura negare il permesso.
Il maxi parcheggio torna improvvisamente in pista
La novità è pesante perché soltanto pochi mesi fa il futuro dell’opera sembrava molto più incerto.
A febbraio il nostro giornale aveva raccontato il nuovo piano triennale delle opere pubbliche di Nemi parlando esplicitamente dell’“addio al vecchio progetto” del multipiano di piazza Roma e dello spostamento dell’attenzione su un diverso parcheggio interrato in piazza del Crocifisso.
Ora gli atti comunali raccontano però un’altra storia: il progetto di piazza Roma non è affatto morto e riparte con un’accelerazione amministrativa importante.
Quattro piani, 180 posti auto e 30 box
Il progetto sottoposto alla Conferenza dei servizi è quello denominato
“Sistema integrato per la mobilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche – Parcheggio multipiano su piazza Roma”.
È un progetto della società Pro.Ge.In. di Roma, la stessa che si è occupata nel 2017 del nuovo parcheggio dell’ospedale Regina Apostolorum e nel 2018 del sistema idraulico di drenaggi dell’Ospedale dei Castelli.
La documentazione comunale parla di quattro piani nei quali saranno ricavati complessivamente circa 180 posti auto, oltre a 30 box collocati al piano inferiore. Per realizzarlo serve anche una variante al Piano regolatore generale, già adottata dal Consiglio comunale il 13 giugno 2024.
È, insomma, una delle opere potenzialmente più rilevanti per il piccolo borgo dei Castelli Romani, alle prese da anni con il problema della sosta nel centro storico.
La corsa contro il calendario: pareri entro il 29 agosto
Il Comune di Nemi ha scelto la strada della Conferenza dei servizi decisoria in forma semplificata e asincrona.
Regione Lazio, Soprintendenza, Ministero della Cultura, Parco dei Castelli Romani, Città Metropolitana, Asl Roma 6 e gli altri enti coinvolti sono chiamati a esaminare il progetto.
Entro il 30 luglio possono essere richiesti chiarimenti e integrazioni. La data indicata per le determinazioni finali degli enti è invece il 29 agosto 2026.
Sarà quello il passaggio che permetterà di capire se il progetto potrà avanzare così come concepito, se dovrà essere modificato oppure se emergeranno ostacoli sostanziali.
Il nodo dei vincoli nel cuore di Nemi
La partita non è semplice. Lo stesso Comune di Nemi riconosce che l’area interessa un territorio sottoposto a importanti tutele: il vincolo paesaggistico della Conca del Lago di Nemi, il Parco regionale dei Castelli Romani, il centro storico e le tutele connesse alle aree archeologiche.
Negli atti viene inoltre richiamata la presenza cartografica di un lembo di area boscata, rispetto al quale l’Amministrazione comunale dichiara di averne certificato l’inesistenza.
Saranno dunque soprattutto i pareri paesaggistici, ambientali e archeologici a rappresentare uno dei banchi di prova più delicati dell’intera operazione.
Dagli 11 milioni ai fondi pubblici: resta il nodo delle risorse
C’è poi la questione più concreta: chi pagherà il maxi parcheggio?
Il nuovo atto del luglio non contiene il quadro economico e non indica la copertura finanziaria dell’opera.
La precedente ricostruzione del nostro giornale quantificava però il progetto originario in circa 11 milioni e 337mila di euro e riferiva della scelta del Comune di puntare su finanziamenti pubblici, escludendo il project financing e affidando agli uffici la ricerca di risorse statali, regionali o europee.
Nell’agosto 2025 la stessa testata ribadiva che l’intervento sarebbe entrato nella fase di reperimento dei fondi.
Quel punto, tuttavia, non viene aggiornato né confermato nel nuovo documento del 15 luglio: l’atto fa avanzare il progetto sul terreno urbanistico e autorizzativo, ma non certifica che siano già disponibili i milioni necessari per costruirlo.
Un progetto che sembrava tramontato e ora torna protagonista
Mentre il piano delle opere 2026-2028 sembrava aver spostato la strategia comunale verso altri parcheggi, Nemi rimette improvvisamente in moto il grande progetto di piazza Roma e porta davanti a tutti gli enti il suo progetto di fattibilità.
Non significa che le ruspe siano dietro l’angolo. Mancano ancora i pareri, resta da chiarire definitivamente la copertura finanziaria e l’intervento deve attraversare un territorio carico di vincoli. Ma il maxi parcheggio che pochi mesi fa sembrava destinato a uscire di scena è tornato, a sorpresa, pienamente dentro la partita. E la prima risposta importante arriverà entro la fine di agosto.
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