Una decisione che rischia di allungare ulteriormente i tempi per la riapertura del tratto stradale, chiuso ormai dallo scorso dicembre, mentre la viabilità continua a subire pesanti ripercussioni, soprattutto nel pieno della stagione estiva.
La rescissione del contratto
Con una Determinazione dirigenziale del 16 luglio 2026, la Città Metropolitana ha dichiarato risolto il contratto stipulato nel giugno 2025 con la società Di Persio Costruzioni Srl per la messa in sicurezza del cavalcaferrovia sulla linea Roma-Nettuno e del Ponte D al chilometro 11+050 della strada provinciale 601 Ostia-Anzio.
Secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, la decisione è stata assunta per “grave inadempimento” dell’impresa, ai sensi dell’articolo 122 del Codice dei contratti pubblici.
La stazione appaltante ritiene infatti che il comportamento della società abbia compromesso la regolare esecuzione dell’opera.

L’impresa chiede cambio del progetto e aumento dei costi
Nel provvedimento vengono ricostruiti i numerosi passaggi che hanno preceduto la rescissione del contratto.
La Direzione lavori aveva impartito sei ordini di servizio per sollecitare l’avvio delle lavorazioni sul Ponte D.
In particolare era stata richiesta l’esecuzione delle trivellazioni necessarie alla realizzazione dei pali di fondazione delle nuove spalle del ponte.
L’impresa aveva invece avanzato una proposta di modifica del progetto. La società vincitrice dell’appalto dei lavori chiedeva una diversa soluzione costruttiva sia per l’impalcato sia per le fondazioni, con un significativo aumento dei costi rispetto a quelli previsti dal progetto esecutivo.
La Città Metropolitana ha respinto la richiesta, ritenendola incompatibile con la normativa che disciplina le modifiche contrattuali. Quindi ha ordinato la prosecuzione dei lavori secondo il progetto approvato.
Cantiere fermo per mesi
Secondo quanto ricostruito dagli uffici tecnici, dopo il rigetto della variante l’impresa non avrebbe dato seguito agli ordini ricevuti.
Nel documento si evidenzia che non sarebbero mai state avviate le trivellazioni dei pali di fondazione e il cantiere non sarebbe stato riattivato. Inoltre non sarebbe stato presentato nemmeno il cronoprogramma aggiornato richiesto dalla direzione lavori.
Durante i sopralluoghi sarebbero inoltre emerse criticità nella gestione e nella sicurezza del cantiere.
La Città Metropolitana sostiene inoltre che la soluzione progettuale fosse concretamente realizzabile. L’ente pubblico ha evidenziato come la stessa impresa avesse acquisito preventivi da ditte specializzate per eseguire proprio le lavorazioni previste nel progetto originario.
Viabilità ancora compromessa
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Uno degli aspetti più rilevanti richiamati nella determinazione riguarda le conseguenze sulla circolazione.
L’ente ricorda infatti che dal 16 dicembre 2025 è in vigore la chiusura del tratto della Ostia-Anzio compreso tra il chilometro 10+100 e il chilometro 11+150, disposta proprio per consentire i lavori di messa in sicurezza del Ponte D.
La permanenza del cantiere fermo ha quindi prolungato gli effetti sulla mobilità locale e sull’accessibilità al litorale. Una situazione che, sottolinea il provvedimento, è diventata ancora più pesante con l’arrivo della stagione balneare.

Cosa accadrà adesso
Con la risoluzione del contratto, l’impresa dovrà lasciare il cantiere entro dieci giorni dalla comunicazione del provvedimento.
Successivamente verrà effettuato lo stato di consistenza delle opere già eseguite e saranno completate le verifiche tecniche e contabili.
Parallelamente, la Città Metropolitana ha dato mandato all’Ufficio gare di avviare la procedura prevista dal Codice dei contratti pubblici per individuare un nuovo esecutore dei lavori.
L’ente procederà interpellando, nell’ordine della graduatoria della gara originaria, il secondo classificato e, in caso di rinuncia o indisponibilità, i concorrenti successivi, con l’obiettivo di affidare il completamento dell’opera alle stesse condizioni economiche dell’appalto originario, nei limiti della fattibilità tecnica.
Per gli automobilisti, tuttavia, la conseguenza più immediata è che la riapertura del Ponte D e del tratto chiuso della Ostia-Anzio dovrà inevitabilmente attendere il nuovo affidamento e la ripresa effettiva dei lavori, con tempi che al momento non sono ancora stati comunicati.
Anche il quartiere di Campo Ascolano, interessato direttamente, dovrà ancora attendere.

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