Un episodio che, per dinamica e tensione, ricorda un racconto poliziesco, ma che si è concluso con una denuncia, una grossa multa e il sequestro dell’auto.
L’incrocio, il semaforo rosso e la fuga
Tutto ha avuto inizio durante un ordinario servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti della Sezione Polizia Stradale di Latina.
L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’autovettura lanciata a forte velocità che ha attraversato un incrocio della città nonostante il semaforo fosse rosso nella sua direzione di marcia.
L’ALT intimato dalla pattuglia avrebbe potuto chiudere la vicenda in pochi istanti. È accaduto invece l’opposto.
Il conducente ha schiacciato ancora di più sull’acceleratore, dando il via a un inseguimento che per diversi chilometri ha tenuto con il fiato sospeso gli agenti.
Chilometri di inseguimento tra sorpassi e contromano
La corsa è proseguita lungo le strade della provincia con manovre sempre più azzardate.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Stradale, il fuggitivo avrebbe effettuato sorpassi estremamente pericolosi e imboccato anche alcune strade contromano, nel tentativo di far perdere le proprie tracce.
Ogni curva poteva trasformarsi in un punto di collisione. Ogni incrocio rappresentava un rischio per gli automobilisti e per chiunque si trovasse lungo il percorso.
Gli agenti hanno continuato a seguire il veicolo, valutando costantemente il delicato equilibrio tra la necessità di fermare il conducente e quella di evitare conseguenze ancora più gravi.
La decisione di interrompere il tallonamento
Quando la situazione è diventata troppo rischiosa, i poliziotti hanno preso una decisione difficile ma necessaria. Per salvaguardare l’incolumità degli altri utenti della strada hanno interrotto il tallonamento diretto, non prima però di annotare la targa dell’autovettura e a memorizzare i tratti somatici di chi era al volante.
Dettagli che si sarebbero poi rivelati decisivi nelle ore successive.
Le indagini stringono il cerchio
Da quel momento è iniziata un’attività investigativa rapida e mirata. Gli accertamenti sulla proprietà del mezzo, i successivi riscontri e un preciso riconoscimento fotografico hanno consentito agli investigatori di risalire all’identità del presunto fuggitivo.
Il cerchio si è chiuso in meno di dodici ore. La mattina successiva gli operatori della Polizia Stradale hanno individuato l’abitazione dell’uomo, ponendo fine alla ricerca.
Le contestazioni e il sequestro dell’auto
Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di verificare che il conducente avrebbe violato la Sorveglianza Speciale.
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Inoltre, secondo quanto emerso, stava circolando con un’autovettura priva sia della copertura assicurativa sia della revisione obbligatoria.
Per l’uomo è così scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria.
Gli sono state contestate numerose violazioni al Codice della Strada, con sanzioni per un importo complessivo di circa 7mila euro. Il veicolo è stato inoltre sequestrato.
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