L’atto arriva dopo la richiesta avanzata dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, che ha segnalato il mancato pagamento dei canoni da parte degli assegnatari nonostante le diffide inviate nei mesi scorsi.
La decisione rappresenta il passaggio amministrativo necessario per consentire l’avvio delle procedure di liberazione degli immobili.
La richiesta dell’Ater al Comune di Ardea
Il provvedimento nasce da una serie di comunicazioni trasmesse dall’Ater Provincia di Roma al Comune di Ardea.
Con dieci distinte note, tutte datate 16 luglio 2026 e acquisite al protocollo comunale il 20 luglio, l’Azienda ha chiesto all’amministrazione di Ardea di adottare i provvedimenti di decadenza dall’assegnazione della casa popolare previsti dalla normativa regionale per gli inquilini risultati morosi.
Secondo quanto riportato negli atti, la richiesta riguarda dieci assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che non avrebbero regolarizzato la propria posizione debitoria entro i termini previsti.
Per ragioni di tutela della privacy, gli atti non riportano in chiaro i nominativi degli interessati.
Le diffide inviate nel 2025
Prima della richiesta di decadenza, Ater aveva notificato agli assegnatari specifici atti di diffida.
Le comunicazioni, tutte datate 25 giugno 2025, invitavano gli utenti a saldare la morosità accumulata entro 60 giorni dal ricevimento della diffida.
Negli stessi atti, come evidenziato nel provvedimento comunale, veniva precisato che il mancato pagamento avrebbe comportato l’avvio della procedura di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio.
Secondo quanto comunicato da Ater al Comune di Ardea, allo scadere del termine previsto nessuno dei destinatari avrebbe fornito riscontro né provveduto a regolarizzare il debito.
Per questo motivo l’Azienda ha chiesto all’ente locale di adottare il provvedimento necessario per proseguire l’iter amministrativo.
Il Comune di Ardea conferma la decadenza dell’assegnazione
Accogliendo la richiesta di Ater, il dirigente dell’Area Economico-Finanziaria del Comune di Ardea ha firmato la determinazione che conferma la decadenza dall’assegnazione della casa popolare per morosità dei dieci alloggi.
L’atto rappresenta un passaggio fondamentale previsto dalla disciplina che regola gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Con la decadenza viene infatti meno il diritto all’assegnazione dell’immobile, consentendo l’avvio delle successive procedure previste per il rilascio degli appartamenti.
Gli assegnatari morosi dovranno liberare la casa popolare
La decisione del Comune apre ora la fase successiva dell’iter amministrativo.
Il provvedimento sarà notificato ai singoli interessati tramite il messo comunale. Verrà poi trasmesso all’Ater Provincia di Roma, che procederà con gli adempimenti di propria competenza per il rilascio degli alloggi.
L’obiettivo è dare attuazione alle disposizioni previste per i casi di morosità accertata, dopo che sono state esaurite le fasi di diffida e di messa in mora.
Contestualmente, il documento è stato trasmesso anche al Corpo della Polizia Locale del Comune di Ardea per gli adempimenti previsti.
L’obiettivo: recuperare gli alloggi pubblici per assegnarli ad altri
Le procedure di decadenza per morosità rappresentano uno degli strumenti previsti per la gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Quando gli assegnatari non provvedono al pagamento dei canoni e non regolarizzano la propria posizione dopo la diffida, la normativa consente di revocare l’assegnazione e avviare il rilascio dell’immobile.
Gli alloggi, una volta concluse tutte le procedure amministrative e gli eventuali contenziosi, possono così essere resi nuovamente disponibili per future assegnazioni secondo le graduatorie e i criteri previsti dalla normativa vigente.
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