Il fatto è avvenuto circa un mese fa, ma notizia è stata resa pubblica solo oggi, quando si è concluso il trasferimento in sicurezza dei 14 anziani ospitati nella struttura, ricollocati presso le rispettive famiglie oppure in altre strutture autorizzate del territorio.
Durante il periodo necessario al ricollocamento è stata comunque garantita agli ospiti rimasti nella struttura sospesa un’assistenza rafforzata, in grado di superare le problematiche riscontrate durante i controlli.
L’ispezione del NAS e della Asl
Il controllo è stato eseguito nell’ambito delle ordinarie attività di vigilanza che i Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina svolgono insieme alla Asl di Latina per verificare il rispetto degli standard previsti nelle strutture dedicate alle persone più fragili.
Gli accertamenti hanno evidenziato numerose violazioni che hanno spinto i militari a segnalare immediatamente la situazione al Comune di Sermoneta.
L’amministrazione comunale ha quindi emanato un’ordinanza contingibile e urgente di sospensione dell’attività della comunità alloggio. È stata disposta la chiusura della struttura fino al completo ripristino di tutte le criticità accertate.
La struttura potrà quindi riaprire soltanto dopo aver eliminato tutte le irregolarità contestate e aver dimostrato il pieno rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Assistenza insufficiente e mancanza del defibrillatore
Tra gli aspetti più preoccupanti emersi durante il sopralluogo figurano le carenze nell’assistenza agli anziani.
I militari hanno accertato l’assenza dei campanelli di allarme nelle camere e nei servizi igienici, strumenti fondamentali per consentire agli ospiti di chiedere aiuto in caso di malore o di altre emergenze.
È stata inoltre riscontrata la totale assenza del defibrillatore semiautomatico, dispositivo obbligatorio all’interno della struttura. Dall’ispezione è emerso anche che nessun operatore risultava in possesso della certificazione BLSD per il suo utilizzo.
Anche l’organico è stato ritenuto non adeguato.
La verifica dei turni di servizio ha evidenziato la presenza di personale OSS insufficiente rispetto alle esigenze della comunità. Soltanto la titolare risultava in possesso della qualifica di operatore socio-sanitario.
Acqua senza garanzie di potabilità
Tra le contestazioni più gravi vi sono quelle relative all’approvvigionamento idrico.
I Carabinieri hanno verificato che il contatore presente nella struttura non risultava associato ad alcun contratto attivo con il gestore idrico Acqualatina.
Secondo quanto dichiarato dalla proprietà l’acqua utilizzata per preparare i pasti e per l’igiene personale degli anziani veniva captata attraverso un’utenza collegata al Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino.
La gestione della struttura non è stata però in grado di esibire alcuna certificazione attestante la potabilità dell’acqua.
Per questo motivo l’acqua non è stata ritenuta idonea all’uso domestico. Soltanto dopo la contestazione la titolare ha provveduto ad acquistare acqua imbottigliata da destinare agli ospiti.
Proprio l’assenza di acqua potabile garantita rappresenta uno degli elementi sui quali il Comune di Sermoneta ha fondato l’ordinanza urgente di sospensione dell’attività, ritenendo la situazione incompatibile con la tutela della salute pubblica.
Muffa sulle pareti e alimenti scaduti
L’ispezione ha fatto emergere anche importanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario.
Nei locali erano presenti tracce di muffa sulle pareti, mentre nella cucina i militari hanno trovato confezioni di cibo scaduto e alcuni alimenti freschi all’origine che erano stati congelati arbitrariamente.
L’insieme delle condizioni riscontrate ha portato gli ispettori a giudicare la struttura non idonea a garantire agli anziani una permanenza sicura e dignitosa.
Ospiti oltre il numero autorizzato
Nel corso del controllo è stato inoltre accertato che nella comunità erano presenti 14 anziani, un numero superiore rispetto alla capienza autorizzata dal Comune di Sermoneta al momento del rilascio dell’autorizzazione nel 2020.
Anche questo elemento è stato valutato nell’ambito del complessivo quadro delle irregolarità riscontrate.
L’ordinanza del Comune e il trasferimento degli anziani
Ricevuta la segnalazione del NAS, il Comune di Sermoneta ha disposto con un’ordinanza sindacale la sospensione immediata dell’attività della comunità alloggio, ordinando il trasferimento degli ospiti presso le rispettive famiglie oppure, in alternativa, in altre strutture autorizzate.
Le operazioni di ricollocamento sono state seguite dai servizi sociali comunali, che continuano a monitorare la situazione e il benessere degli anziani nelle nuove sistemazioni.
Al titolare della struttura è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa di 8.333 euro per le violazioni accertate.
Controlli a tutela delle persone più fragili
L’intervento conferma l’attività di controllo svolta congiuntamente dai Carabinieri del NAS di Latina e dalla Asl di Latina sulle strutture socio-assistenziali del territorio.
L’obiettivo è quello di garantire il rispetto degli standard di assistenza e delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa.
La comunità alloggio di Sermoneta resterà chiusa fino a quando tutte le criticità rilevate durante l’ispezione saranno completamente eliminate.
Potrà riaprire solo se verrà verificato il totale superamento delle problematiche riscontrate dalle autorità competenti.
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