Il progetto risale al 2014 e per realizzarlo il Comune di Aprilia aveva acceso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Non è però mai stato realizzato e l’amministrazione ha adesso deciso di destinare le somme ad altri interventi pubblici.
Un mutuo da 1 milione di euro
La decisione del Comune di Aprilia riguarda il mutuo di 1.086.356,79 euro acceso dall’ente nel 2014 per la rete fognante di Casalazzara 2.
Dopo oltre dieci anni, il progetto non ha avuto seguito. Il Comune ha perciò proceduto alla revoca della determinazione che aveva autorizzato l’accertamento dell’entrata e l’impegno della spesa.
Quei soldi serviranno per il trasferimento della scuola Gramsci al Municipio e i lavori di adattamento dell’ex Tulipano per ospitare gli uffici comunali.
Rete fognante di Casalazzara: un progetto finanziato nel 2014
Il Comune di Aprilia aveva inserito nel 2014 l’intervento sulla rete fognante di Casalazzara 2 nel piano triennale delle opere pubbliche per il risanamento delle periferie. Per realizzarlo aveva ottenuto un finanziamento attraverso un mutuo a tasso fisso con la Cassa Depositi e Prestiti.
Il Comune aveva acceso il prestito, con scadenza prevista al 30 giugno 2035, il 29 dicembre 2014 con l’obiettivo di coprire i costi della realizzazione dell’infrastruttura.
Nel gennaio 2015 il Comune aveva quindi proceduto agli atti contabili necessari per registrare il finanziamento e impegnare le somme destinate ai lavori.
Negli anni successivi erano stati effettuati soltanto alcuni adempimenti preliminari. Tra questi figura una spesa di 154,94 euro per l’autorizzazione idraulica necessaria alla realizzazione dell’opera e un incarico tecnico da 1.141,92 euro per il campionamento e le analisi delle acque superficiali.
Il cantiere, però, non è mai stato avviato.
Problemi tecnici e amministrativi hanno bloccato l’opera
Secondo quanto riportato nella determinazione del Comune di Aprilia, la mancata realizzazione della rete fognante di Casalazzara 2 è legata a una serie di criticità emerse nel tempo.
Tra le principali viene indicata l’impossibilità di utilizzare l’area inizialmente individuata per l’intervento. A questo si sarebbe aggiunta la mancata attivazione delle procedure necessarie per acquisire le aree interessate dai lavori.
Il progetto, inoltre, avrebbe dovuto affrontare anche il tema dell’aumento dei costi. Gli aggiornamenti dei prezzi delle opere pubbliche intervenuti negli anni hanno reso il quadro economico iniziale non più adeguato rispetto alle condizioni attuali.
Per queste ragioni, secondo il Comune di Aprilia, l’intervento non risultava più concretamente attuabile nella sua configurazione originaria.
Le somme saranno utilizzate per altri interventi
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La revoca del vecchio procedimento si collega alla scelta della Commissione straordinaria di Aprilia di utilizzare diversamente le risorse del mutuo.
Le somme disponibili saranno impiegate per finanziare due nuovi interventi ritenuti prioritari dall’amministrazione.
Una quota di 340mila euro sarà destinata alla riqualificazione e all’adeguamento dell’immobile comunale di piazza Mostardas, con l’obiettivo di renderlo idoneo a ospitare uffici comunali.
La parte restante, pari a 746.357,79 euro, sarà invece utilizzata per interventi di adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici, compresa la sede del municipio in Piazza dei Bersaglieri che dovrà ospitare la scuola Gramsci.
Il Comune ha quindi scelto di trasferire il finanziamento verso opere considerate immediatamente realizzabili, evitando di mantenere vincolate risorse legate a un progetto ormai fermo da anni.
Gli impegni di spesa del vecchio progetto dirottati sui nuovi progetti
Con il provvedimento del settore Lavori Pubblici è stata formalmente cancellata la determinazione del 2015 che aveva dato avvio alla gestione contabile del mutuo.
Sono stati revocati l’impegno di spesa principale da 1.086.356,79 euro e il sub-impegno relativo all’incarico tecnico da 1.141,92 euro. È stato inoltre eliminato l’accertamento in entrata relativo al finanziamento.
Le somme non più collegate alla rete fognante di Casalazzara 2 diventano così economie di bilancio e potranno essere utilizzate secondo il nuovo indirizzo deciso dall’ente.




















