Al centro delle contestazioni c’è il fatto che il collaudo tecnico-amministrativo non sarebbe ancora stato completato. A questo si aggiungerebbero criticità nei rapporti con l’impresa che ha eseguito i lavori, fino all’ipotesi di un possibile contenzioso.
Per l’opposizione si tratta dell’aspetto più delicato dell’intera vicenda e quello sul quale chiedere chiarimenti immediati all’amministrazione comunale.
Il nodo del collaudo e il possibile contenzioso
Latina Bene Comune, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Lista Per Latina duemilatrentadue hanno diffuso un comunicato stampa molto critico nei confronti del risultato dei lavori.
Secondo quanto sostenuto dai gruppi di minoranza, la riapertura del parco potrebbe essere avvenuta prima della conclusione dell’intero iter tecnico previsto per la realizzazione dell’opera. Un elemento che, se confermato, aprirebbe interrogativi sulla scelta di restituire l’area ai cittadini.
L’opposizione definisce questo il punto più preoccupante dell’intera vicenda.
“È questo il tema più preoccupante. Se fosse confermato che il collaudo non è ancora concluso e che esistono contestazioni sui lavori eseguiti, ci troveremmo di fronte a una riapertura anticipata rispetto al completamento effettivo dell’opera.
Approfondiremo immediatamente tutta la documentazione e chiederemo all’amministrazione di chiarire lo stato del collaudo, gli eventuali contenziosi e le ragioni che hanno portato alla riapertura del parco in queste condizioni.”
Le forze di opposizione annunciano quindi l’intenzione di esaminare gli atti e di verificare la documentazione relativa all’intervento per fare piena luce sullo stato dei lavori e sull’eventuale presenza di contestazioni tra Comune di Latina e impresa esecutrice.
Bulloni allentati in un gioco e intervento della Polizia locale
Alle preoccupazioni sul collaudo si è aggiunto un episodio che riguarda uno dei giochi destinati ai bambini. Nelle ore successive alla riapertura è stato riscontrato un problema legato ad alcuni bulloni svitati.
L’area interessata è stata delimitata con il nastro per consentire le verifiche tecniche e gli interventi di messa in sicurezza. Sul posto è intervenuta anche la Polizia locale per gestire la situazione.

Per l’opposizione si tratta di un fatto che merita approfondimenti, soprattutto perché, prima della riapertura, era stato assicurato che le strutture ludiche fossero state sottoposte ai necessari controlli.
Nel comunicato i Consiglieri affermano:
“Oggi apprendiamo, da notizie che abbiamo verificato, che uno dei giochi presenta bulloni svitati e che l’area è stata transennata per consentire gli interventi necessari di verifica e messa in sicurezza.
Si tratta di un fatto di estrema gravità, soprattutto perché era stato assicurato che le strutture ludiche fossero state regolarmente collaudate prima dell’apertura del parco.
Un episodio di questo tipo impone di fare piena chiarezza su quanto accaduto e di verificare con la massima attenzione che tutti i giochi e tutte le strutture presenti siano realmente sicuri per i bambini.”
Un gioco è stato già rotto, ma questo denota scarso senso civico da parte di qualcuno: e non sono bambini. Anche gli adulti hanno preso d’assalto i giochi destinati ai ragazzini di pochi anni.

Un parco riaperto dopo 900 giorni di lavori
La riapertura del Parco Falcone e Borsellino era particolarmente attesa dalla cittadinanza.

L’area verde dei “giardinetti” di Latina è rimasta chiusa per circa due anni e mezzo, pari a circa 900 giorni, durante i quali sono stati realizzati gli interventi di riqualificazione finanziati con un investimento di circa sei milioni di euro.
L’apertura avrebbe dovuto segnare la conclusione di un lungo cantiere e la restituzione alla città di uno dei principali spazi verdi urbani. Proprio per questo motivo, secondo l’opposizione, le criticità emerse nei primi giorni assumono un peso ancora maggiore e rendono necessario chiarire rapidamente lo stato effettivo dell’opera.
Le critiche sulla pavimentazione dei viali
Tra gli aspetti maggiormente contestati c’è anche la nuova pavimentazione dei percorsi interni. I gruppi di opposizione riferiscono di avere raccolto numerose segnalazioni da parte dei cittadini.
Nel comunicato spiegano:
“Sono già decine le segnalazioni ricevute da famiglie, persone anziane e cittadini con disabilità.
La superficie appare polverosa, poco compatta, sdrucciolevole e difficile da percorrere con passeggini, biciclette, monopattini e carrozzine. Molti hanno espresso il timore che, con la pioggia, possa trasformarsi in una distesa di fango.
Colpisce inoltre come in vaste porzioni dei percorsi sia evidente la mancanza del materiale agglomerante necessario a garantire stabilità e compattezza della pavimentazione.
Ci auguriamo che tali difetti vengano immediatamente contestati all’impresa e corretti. Sarebbe inaccettabile consegnare ai cittadini un parco con viali che sembrano ancora una pavimentazione da cantiere.”
Le osservazioni riguardano in particolare la percorribilità dei viali da parte delle persone con ridotta mobilità, delle famiglie con passeggini e di chi utilizza biciclette o monopattini. Secondo la minoranza, le eventuali criticità dovrebbero essere affrontate rapidamente per evitare disagi e garantire la piena fruibilità del parco.
Il verde e le risorse investite
Le contestazioni riguardano anche l’aspetto complessivo dell’area verde. L’opposizione sostiene che il risultato finale non rispecchi le aspettative create durante la fase progettuale, nonostante le ingenti risorse pubbliche impiegate.
Nel comunicato si legge:
“Ci aspettavamo un grande parco urbano restituito al verde. Invece molte aree sono ancora prive di prato e presentano vaste superfici di terra marrone.
Ai circa sei milioni di euro del progetto si sono aggiunti ulteriori 70mila euro per le rifiniture e altri 27mila euro per consentire l’apertura del parco. R
isorse pubbliche importanti che avrebbero dovuto garantire un risultato decisamente migliore.”
Secondo i gruppi di opposizione, proprio l’entità dell’investimento rende necessario verificare che ogni intervento sia stato eseguito a regola d’arte e che eventuali difetti vengano contestati e corretti prima della conclusione definitiva dell’opera.
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