Lo scorso 8 luglio, quindi, decine di studenti hanno quindi organizzato un sit-in davanti al Comune di Aprilia per protestare contro la riduzione degli orari di apertura decisa unilateralmente dal Comune e per denunciare alcune criticità nella gestione della struttura.
La scelta di ridurre il servizio, che arriva proprio nel pieno della sessione estiva d’esami, ha alimentato fortemente il malcontento.
Biblioteca Manzù di Aprilia: il sit-in, le proposte fatte e le problematiche emerse
L’8 luglio sono stati tanti gli studenti apriliani a presenziare per il sit-in di protesta. Al centro del dibattito, la riduzione degli orari durante la fascia pomeridiana stabilita a partire dal mese di luglio.
I nuovi orari sono:
- Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9 alle 13.
- Martedì e il Giovedì dalle ore 15 alle 18:50.
L’eliminazione dell’accesso alla biblioteca il pomeriggio per la maggior parte della settimana ha scatenato le perplessità di tanti studenti.
I ragazzi non hanno solo protestato, ma hanno fornito anche proposte interessanti all’Amministrazione.
In particolare il ripristino di una fascia oraria durante la giornata di sabato e anche la possibilità di autogestione, garantendo tutti i servizi essenziale di accesso e uscita ai luoghi della biblioteca. Inoltre, anche la possibilità di un ufficio comunale dislocato che potesse gestire meglio la situazione.
Insomma, gli studenti hanno mosso con tanta volontà le loro proposte molte delle quali purtroppo (come da loro poi rivelato) non sono state ascoltate dalle Commissarie.
Qualche segnale di apertura, in realtà, c’è stato: sono primi segnali da parte dell’amministrazione, anche se la strada appare ancora lunga.
La soluzione tampone grazie all’Avis
In accordo con l’AVIS di Aprilia, dal 15 luglio è possibile accedere ad alcune aule studio messe a disposizione anche in orari oltre quelli d’apertura.
Infatti, l’AVIS apre le sue porte negli orari in cui la biblioteca è chiusa: dalle ore 14:30 alle 20 il Lunedì, Mercoledì e Venerdì, con anche una fascia oraria mattutina di sabato. L’accesso agli spazi va prenotato tramite Eventbrite.
Tutto questo a dimostrare che soluzioni si possono trovare per garantire un servizio essenziale.
Il sondaggio de Il Caffè
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Per capire meglio il punto di vista degli studenti, la redazione de Il Caffè ha lanciato un sondaggio su Google Forms.
Moltissime le risposte arrivate, che hanno confermato che molte delle criticità segnalate sono condivise da chi frequenta abitualmente la biblioteca.
Dalla chiusura pomeridiana a quella del sabato, passando per la richiesta di ampliare gli spazi e migliorare i servizi: sono questi i temi principali emersi dal sondaggio.
Ecco cosa hanno raccontato gli studenti e quali soluzioni propongono per il futuro della Biblioteca Manzù.
Biblioteca Manzù, fondamentale per i ragazzi di Aprilia
La prima parte del sondaggio ha chiesto agli studenti quanto spesso andassero negli spazi della biblioteca:
Quanto frequenti la Biblioteca Manzù nel corso della settimana?
Le risposte a questa domanda hanno evidenziato un fatto: la Biblioteca Manzù è uno spazio importantissimo.
Infatti, il 29% dei rispondenti dice di frequentare questi spazi dalle quattro alle cinque volte a settimana. Invece, tra le due e le tre volte a settimana così come una volta a settimana hanno raggiunto il 35,5% a testa.
Una breve domanda è stata posta anche sulla fascia oraria preferita dagli studenti:
Di solito, in quale fascia oraria vai in Biblioteca?
Il 67% degli studenti preferisce andare nella fascia mattutina, mentre il 33% in quella pomeridiana.
Questo dimostra come entrambe le fasi di apertura siano importanti da mantenere tutti i giorni.
Infine, un totale plebiscito c’è stato per una domanda specifica:
Ti trovi d’accordo con la chiusura del sabato e la domenica?
Ebbene, il 100% dei rispondenti ha sentenziato: la chiusura della biblioteca nel weekend, qualsiasi sia il periodo dell’anno, non coincide coi bisogni degli studenti apriliani.
Tante problematiche da risolvere
Una domanda ha fatto emergere tanto del pensiero degli studenti sulla biblioteca Manzù, dando anche spazio a eventuali riflessioni:
Quali sono le problematiche che riscontri nell’attuale gestione della Biblioteca Manzù di Aprilia?
Tante le voci che si sono alzate. Molte hanno ribadito quanto già detto: la chiusura pomeridiana è davvero un grande problema.
“La Biblioteca in una città di oltre 70 mila abitanti deve essere un servizio garantito tanto la mattina quanto il pomeriggio”.
“Solo due giorni su sette? E il resto dei pomeriggi uno che fa?”.
“Il servizio deve essere garantito in giorni cruciali come Lunedì, Mercoledì e Venerdì”.
“Dare la possibilità di studiare anche nel pomeriggio! Ora non si può”.
Inoltre, alcune delle segnalazioni riguardano invece la fascia oraria del pranzo:
“La chiusura durante il pranzo secondo me è un problema. Alla fine ognuno pranza ad orari diversi. Che senso ha?”.
“Io troverei un modo per fare orario continuato non chiudendo a pranzo”.
“Sarebbe utile lasciare aperto a pranzo e dare orario continuato alla Biblioteca”.
Insomma, il tema dell’orario del pranzo non è così banale per gli studenti.
Allo stesso modo (seppur poche) sono state le risposte di chi cambierebbe anche la struttura in sé:
“Penso che la Biblioteca beneficerebbe di lavori di ristrutturazione”.
“Secondo me ha poche attrezzature informatiche. Ai tempi d’oggi, è un bel problema”.
“Forse la amplierei. Se non si può lì, magari farne una nuova”.
Le problematiche sorte agli occhi degli studenti sono tante così come le soluzioni. Infatti, l’ultima domanda ha lasciato spazio alla loro creatività ed idee per il futuro della biblioteca Manzù
Così si può migliorare la Biblioteca Manzù
L’ultima domanda posta agli studenti nel sondaggio è stata diretta:
Quali proposte faresti per migliorare la situazione della Biblioteca comunale?
Al di là delle proposte fatte durante il sit-in dell’8 luglio, molti studenti hanno proposto idee interessanti. A partire da chi ha ribadito l’importanza dell’apertura nel weekend:
“Cercherei di mantenere l’apertura del weekend. Magari portando autogestione la domenica. Avere una biblioteca aperta tutta la settimana sarebbe un bel passo avanti”.
“Apertura anche il sabato. Autogestione pomeridiana quel giorno e la mattina della domenica. Garantire tutti i giorni diritto allo studio è fondamentale”.
“L’apertura del sabato deve essere fuori discussione!”.
Tornando inoltre alle lamentele sul pranzo, alcuni hanno fatto una proposta interessante. Ecco la risposta che meglio spiega l’idea:
“Cercherei di inserire un servizio mensa annesso alla biblioteca. Magari si può creare una convenzione con qualche servizio. Oppure ancora, creare dei ticket o voucher presso qualche locale nelle vicinanze”.
Si tratta sicuramente di un’idea interessante che darebbe garanzie anche sul tema dell’orario continuato. A proposito di orari, non manca chi chiede anche una loro rivisitazione:
“Secondo me si potrebbe ampliare la fascia pomeridiana. Invece che 15-18:50 farei 14:30-19:30. Questo ovviamente considerando che a quanto pare fare orario continuato sembra impossibile”.
“Farei orario continuato. Introdurlo sarebbe una salvezza per tutti”.
“Orario continuato!”.
“Un unico orario: dalle 10 alle 22 o dalle 9 alle 21. Insomma, qualcosa che permetta a tutti di studiare in pace”.
Infine, le ultime proposte fatte riguardano la struttura e quanto questa può offrire:
“È molto bella, andrebbe curata, sponsorizzata e soprattutto aperta più a lungo”.
“Ristrutturazione e sicuramente terrei aperto il sabato almeno la mattina. Magari grazie ad un comitato studentesco che gestisce apertura e chiusura”.
“Metterei molte attrezzature informatiche. Tanti lavori ad Aprilia, magari anche la Biblioteca ne beneficerebbe”.
“Stanno diventando utili i tablet: si potrebbe provare ad offrire un numero ottimale di tablet nella biblioteca per aiutare gli studenti nello studio”.
“Ampliare la biblioteca. Il come so che è difficile, ma la domanda è tantissima”.
“Dare più attrezzature informatiche e utili allo studio dei ragazzi. Anche da qui passa il nostro futuro”.
Guardiamo ai ragazzi, non solo ai bilanci
I ragazzi stanno facendo sentire la loro voce su un tema che riguarda fortemente il loro futuro.
Idee come quelle dell’autogestione non devono essere scartate a priori. Questi ragazzi dimostrano enorme maturità, bisogna dare loro fiducia, alimentare e non ostacolare questa voglia di accrescere la loro cultura, migliorare la loro formazione.
Se l’amministrazione di una città come Aprilia ha come unico scopo quello di far quadrare i bilanci e non crede e non punta sui propri giovani, è un’amministrazione che sta pregiudicando proprio il futuro della città.
Ascoltiamo questi ragazzi e diamo loro la fiducia che meritano: probabilmente saranno loro a insegnarci qualcosa.






















