La decisione arriva in vista della scadenza del contratto attualmente in essere, prevista per il 9 agosto 2026, e punta a garantire continuità nell’attività istruttoria, ridurre l’arretrato e assicurare tempi più rapidi ai cittadini che attendono la conclusione delle procedure.
Migliaia di pratiche ancora da definire
Negli uffici del Settore Urbanistica sono state presentate negli anni circa 15.500 domande di condono edilizio relative alle tre principali leggi nazionali sul tema:
- quella del 1985,
- quella del 1994,
- quella del 2003.
Nonostante il lavoro svolto negli ultimi anni, restano ancora da esaminare circa 5.605 pratiche.
Nel dettaglio, sono ancora aperte circa 3.170 richieste riferite al condono del 1985, 1.095 relative al provvedimento del 1994 e altre 1.340 riguardanti il condono del 2003.
Si tratta di un numero ancora significativo di procedimenti che il Comune di Ardea intende accelerare per ridurre i tempi di attesa e fornire risposte ai cittadini che hanno presentato le istanze anche molti anni fa.
I risultati del servizio esternalizzato
La Delibera evidenzia anche i risultati ottenuti grazie al servizio affidato all’esterno, iniziato nell’agosto del 2021 con un contratto della durata di cinque anni.
Dal 2022 al 30 giugno 2026 sono stati rilasciati complessivamente 1.711 titoli edilizi in sanatoria. Parallelamente il Comune di Ardea ha incassato oltre 6 milioni di euro attraverso gli oneri concessori collegati ai permessi rilasciati.
Nel dettaglio, nel 2022 sono stati rilasciati 179 permessi con incassi pari a oltre 1,53 milioni di euro. L’anno 2023 ha visto salire i permessi a 353, con introiti superiori a 1,6 milioni di euro.
Nel 2024 sono stati definiti 504 procedimenti, mentre nel 2025 le pratiche concluse sono state 456. Nei primi sei mesi del 2026 risultano già rilasciati 219 permessi.
Il confronto con la gestione interna
La relazione tecnica allegata alla Delibera mette a confronto anche i risultati ottenuti prima dell’esternalizzazione del servizio.
Nel biennio 2019-2020, quando la gestione era completamente interna all’ente, erano state concluse complessivamente circa 410 pratiche. Gli incassi per il Comune di Ardea si erano fermati a circa 574 mila euro.
Il raffronto con gli anni successivi evidenzia un incremento sia del numero di pratiche definite sia delle somme riscosse grazie al rilascio dei titoli in sanatoria.
Il risultato è che con la gestione privata delle pratiche si va più veloci.
Gli uffici: impossibile gestire tutto con il personale disponibile
Prima di assumere la decisione, l’amministrazione ha chiesto al dirigente responsabile dell’Ufficio Condono di verificare se fosse possibile riportare l’intera attività all’interno del Comune.
La relazione tecnica predisposta dal dirigente ha però evidenziato diverse criticità.
In particolare viene sottolineato che l’attuale organizzazione degli uffici, unita al numero di dipendenti disponibili e all’elevata mole di pratiche ancora da esaminare, non consentirebbe una gestione interna efficace.
Secondo la valutazione effettuata, questa soluzione rischierebbe di rallentare ulteriormente le procedure e di compromettere anche la continuità degli incassi derivanti dagli oneri concessori collegati ai permessi di costruire in sanatoria.
Per questo motivo l’amministrazione ritiene necessario mantenere un supporto specialistico esterno che possa affiancare gli uffici comunali nelle attività istruttorie.
Nessuno parla dell’eventualità di rinforzare l’organigramma dell’ufficio pubblico incaricato delle pratiche di sanatoria. Magari si sarebbero potuti ottenere risultati simili, se non addirittura migliori.
Nuova gara per un contratto di tre anni
Con la Delibera approvata all’unanimità, la Giunta comunale di Ardea ha quindi dato il via all’avvio di una nuova procedura di selezione dell’operatore economico che dovrà gestire il servizio dopo la scadenza dell’attuale contratto.
Il nuovo affidamento avrà una durata di tre anni.
Tra le novità previste figura anche un diverso sistema di remunerazione.
Il futuro bando stabilirà infatti che il corrispettivo venga calcolato “a corpo”, cioè attraverso un importo forfettario determinato sulla base del numero di pratiche da lavorare oppure del costo fisso previsto per ciascuna istanza.
Obiettivo: ridurre l’arretrato e garantire tempi più rapidi
L’amministrazione vuole così accelerare la definizione delle domande di condono ancora pendenti e ridurre l’arretrato accumulato nel corso degli anni.
La prosecuzione del servizio esterno viene ritenuta necessaria anche per evitare interruzioni nell’attività amministrativa e assicurare ai cittadini risposte in tempi più contenuti, considerando che molte delle richieste risalgono a diversi decenni fa.
La delibera precisa inoltre che il costo del servizio continuerà a essere coperto attraverso i proventi derivanti dagli oneri concessori versati per il rilascio dei titoli edilizi in sanatoria, senza incidere su altre risorse del bilancio comunale.
Con il via libera della Giunta, il dirigente dell’Area 3 dovrà ora predisporre tutti gli atti necessari per pubblicare il nuovo bando e individuare il soggetto che affiancherà il Comune di Ardea nella gestione delle migliaia di pratiche di condono ancora da concludere.
Leggi anche: Hai un abuso da sanare? Il caso Ardea e la sentenza che può far salire il conto finale























