La Regione Lazio ha stabilito che l’intervento non dovrà essere sottoposto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA), chiudendo così la fase di verifica preliminare prevista dalla normativa.
La decisione, che velocizza tutto l’iter, riguarda il tratto di costa compreso tra Tor Caldara e le Grotte di Nerone, uno dei punti più delicati del litorale anziate dal punto di vista dell’erosione costiera.
Parliamo di più di 5 chilometri di costa tra i più belli nel Lazio.

Il provvedimento è stato adottato dalla Direzione regionale Ambiente, Transizione energetica e Ciclo dei rifiuti al termine dell’istruttoria tecnica svolta dagli uffici competenti.
Si tratta di un passaggio amministrativo importante perché consente al progetto di proseguire il proprio iter senza dover affrontare la più complessa procedura di Valutazione di impatto ambientale.
L’obiettivo è contrastare l’erosione della costa
L’intervento rientra nel programma regionale dedicato alla difesa della costa. Il progetto è stato presentato dalla Direzione regionale competente in materia di tutela del territorio e difesa del demanio marittimo, con l’obiettivo di intervenire su un tratto di spiaggia che negli anni ha subito gli effetti dell’erosione.

Il ripascimento consiste nel ripristino dell’arenile attraverso l’apporto di nuovi sedimenti. È una delle principali tecniche utilizzate per contrastare l’arretramento della linea di costa e preservare le spiagge dall’azione del mare.
Il tratto interessato si estende tra Tor Caldara e le Grotte di Nerone, due aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico della costa di Anzio. La finalità dell’intervento è quella di rafforzare la protezione del litorale e contribuire alla sua conservazione nel tempo.
Esclusa la procedura di Valutazione di impatto ambientale
La decisione della Regione Lazio arriva al termine di una accurata procedura. Gli uffici regionali hanno analizzato la documentazione tecnica presentata dal proponente, lo studio preliminare ambientale e i pareri acquisiti durante l’istruttoria.
Al termine delle valutazioni è stato stabilito che il progetto non dovrà essere sottoposto alla procedura ordinaria di Valutazione di impatto ambientale.
Nel provvedimento viene infatti disposto “l’esclusione delle opere dal procedimento di V.I.A.”, sulla base delle risultanze dell’istruttoria tecnico-amministrativa e delle verifiche effettuate sugli effetti dell’intervento nel contesto ambientale.
La Regione Lazio evidenzia che la decisione è stata assunta dopo aver preso in esame la documentazione progettuale, gli elaborati tecnici firmati dal professionista incaricato e i contributi trasmessi dagli enti coinvolti nella fase istruttoria.
Un iter iniziato nel 2025
Infestato da zanzare, scarafaggi, ratti, piccioni o altro? Ecco come interveniamo e risolviamo subito
La procedura era stata avviata nel settembre del 2025, quando la Direzione regionale competente aveva trasmesso la richiesta di attivazione della verifica di assoggettabilità.
Successivamente la documentazione è stata pubblicata e resa disponibile agli enti territoriali interessati, che hanno potuto esprimere le proprie osservazioni nell’ambito dell’istruttoria.
Gli uffici dell’Area Valutazione di impatto ambientale hanno quindi esaminato il progetto sotto il profilo tecnico e ambientale, valutando le possibili interferenze dell’intervento sul territorio e sugli ecosistemi presenti lungo il tratto costiero interessato.
Un passaggio che accelera il progetto
L’esclusione dalla procedura di VIA rappresenta un passaggio significativo nell’iter amministrativo dell’opera.
Non equivale all’autorizzazione definitiva dei lavori, ma elimina uno dei principali adempimenti previsti per gli interventi che possono avere effetti rilevanti sull’ambiente.
Questo consente al progetto di proseguire verso le successive fasi autorizzative con tempi potenzialmente più rapidi.
La decisione della Regione Lazio si basa sulla valutazione secondo cui, sulla base della documentazione esaminata e delle caratteristiche dell’intervento, non emergono elementi tali da richiedere l’avvio della procedura ordinaria di Valutazione di impatto ambientale.
Un’opera attesa per la tutela del litorale
Negli ultimi anni il tema della difesa della costa è diventato sempre più centrale lungo il litorale laziale. Le mareggiate e i fenomeni erosivi hanno modificato diversi tratti di spiaggia, rendendo necessari interventi periodici di ripascimento e consolidamento.
Il tratto compreso tra Tor Caldara e le Grotte di Nerone è tra quelli maggiormente esposti all’azione del mare. Parliamo di un’area di grande valore sia dal punto di vista ambientale sia per la sua importanza turistica.
Il progetto della Regione Lazio punta proprio a preservare questo segmento di costa, attraverso un intervento che dovrà contribuire a rallentare il fenomeno dell’erosione e a mantenere la funzionalità della spiaggia.
Leggi anche: Anzio, lavori di ripascimento anti erosione: ma sotto il mare potrebbe esserci molto di più






















