L’iniziativa è stata promossa da un gruppo di cittadini apriliani ed è sostenuta dalla Coalizione Progressista, composta da Aprilia Domani – Progetto Civico Italia, Europa Verde, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.
L’obiettivo è chiedere ai giudici amministrativi di annullare la delibera ritenuta illegittima.
Il ricorso contro la delibera della Commissione Straordinaria
L’azione legale riguarda il provvedimento n. 46 dell’8 giugno 2026. Con quell’atto la Commissione Straordinaria ha disposto sia l’estensione delle aree di sosta a pagamento sia un aumento delle relative tariffe.
Il ricorso è stato presentato formalmente da cittadini di Aprilia che hanno deciso di rappresentare le diverse categorie interessate dal provvedimento.
La Coalizione Progressista ha sostenuto l’iniziativa politica e organizzativa, spiegando che il percorso è nato dopo settimane di confronto con la città.
Secondo i promotori, infatti,
«Si tratta di un ricorso nato dall’ascolto della città. In queste settimane abbiamo promosso assemblee pubbliche e momenti di confronto che hanno visto una partecipazione ampia e trasversale.
Cittadini, associazioni, commercianti, studenti, pendolari e diverse realtà del territorio hanno contribuito con osservazioni, proposte e segnalazioni, poi raccolte e tradotte nei motivi dell’impugnazione».
Le ragioni dell’iniziativa
La Coalizione Progressista ha ringraziato la comunità apriliana per la partecipazione dimostrata durante gli incontri pubblici.
Ha anche rivolto un ringraziamento particolare ai cittadini che hanno deciso di sottoscrivere il ricorso, rappresentando le diverse categorie coinvolte dagli effetti della delibera.
Nell’annunciare il ricorso sono state illustrate anche le principali contestazioni contenute.
In termini semplici, i cittadini chiedono al TAR del Lazio di verificare se il Comune di Aprilia abbia adottato il provvedimento seguendo correttamente tutte le procedure previste e valutando in modo adeguato le conseguenze delle nuove misure.
La Coalizione spiega infatti:
«Il ricorso affronta i principali profili emersi durante il percorso pubblico: i difetti di istruttoria, l’aumento rilevante dei costi per la sosta, l’estensione delle strisce blu in assenza di un’adeguata pianificazione e gli effetti concreti su famiglie, attività commerciali, lavoratori, pendolari e studenti.
Informazione pubblicitariaL’obiettivo è ottenere l’annullamento della deliberazione, che riteniamo presenti criticità rilevanti sotto il profilo amministrativo e dell’interesse pubblico».
Una battaglia che guarda all’interesse della città
Per la Coalizione Progressista, il ricorso non rappresenta soltanto una contestazione del piano sulle strisce blu, ma anche un’iniziativa che punta ad aprire un confronto più ampio sulle modalità con cui vengono assunte le decisioni che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini.
Nel comunicato diffuso si legge:
«Questa è una battaglia nell’interesse generale della comunità apriliana.
Riguarda il diritto della città ad avere scelte motivate, equilibrate e costruite attraverso il confronto con il territorio.
La Coalizione ha scelto di sostenere questo percorso perché nasce da una mobilitazione civica ampia e perché dà voce a un disagio reale, condiviso da tante categorie e da tanti cittadini».
L’appello alle forze della città
Dopo il deposito del ricorso, la Coalizione Progressista lancia un appello alle realtà del territorio affinché valutino la possibilità di sostenere l’iniziativa anche durante il procedimento davanti al TAR del Lazio.
Nel diritto amministrativo, infatti, soggetti che ritengono di avere un interesse nella vicenda possono chiedere di intervenire nel giudizio per sostenere una delle parti.
È a questa possibilità che fa riferimento la Coalizione quando invita associazioni, organizzazioni e rappresentanze cittadine a partecipare.
L’appello conclude il comunicato:
«Chiediamo a forze politiche, associazioni, organizzazioni sociali e di categoria, rappresentanze dei lavoratori, degli studenti e dei pendolari e a tutte le realtà interessate di valutare il sostegno al ricorso, anche attraverso interventi ad adiuvandum.
Aprilia può rafforzare questa azione davanti al Tribunale Amministrativo e difendere insieme l’interesse della città».
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