L’intervento, condotto dai militari della Stazione di Anzio insieme ai tecnici di E-Distribuzione, rappresenta uno degli episodi più significativi emersi durante il massiccio dispositivo di controllo che nella giornata di ieri ha interessato alcune delle aree più sensibili del territorio tra Anzio, Lavinio e Ardea.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, il gestore dell’attività commerciale avrebbe alterato il funzionamento del contatore mediante l’utilizzo di un potente magnete, riuscendo così a ridurre artificiosamente i consumi registrati e a sottrarre energia elettrica per un valore complessivo ritenuto particolarmente rilevante.
Le Forze dell’ordine non hanno fornito il nome della persona arrestata in flagranza di reato.
Il trucco del magnete
Alcuni dispositivi di misura di vecchia generazione potevano risultare sensibili a forti campi magnetici esterni. Per intenderci parliamo di quelli con la rotellina che girava.

Il campo magnetico generato dalla grossa calamita rallentava il moto della rotellina o addirittura la bloccava, ma non fermava il passaggio di corrente.
In questo modo il contatore non segnava i reali consumi di energia elettrica.
Per questo motivo la società di distribuzione di energia elettrica ha oggi progettato contatori elettronici di ultima generazione dotati di sensori, schermature e sistemi diagnostici in grado di rilevare anomalie riconducibili a sollecitazioni magnetiche o ad altre forme di interferenza.
Vasta operazione su Anzio e Ardea
Ma quello relativo al furto aggravato di energia elettrica è stato soltanto uno dei risultati di una complessa operazione straordinaria che ha visto impegnati i Carabinieri della Compagnia di Anzio insieme ai paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”, al Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria e al Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare.
Un imponente dispiegamento di uomini e mezzi, predisposto nell’ambito delle linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Il controllo capillare dei quartieri Europa e Lavinio Stazione ad Anzio e della località di Tor San Lorenzo ad Ardea ha consentito di identificare 137 persone, verificare 78 veicoli, arrestare complessivamente tre persone e denunciarne altre tre.
Particolarmente rilevante anche l’operazione antidroga condotta dai Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo e dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio.
Droga ad Ardea, padre e figlio nei guai
Nel corso di una perquisizione domiciliare sono stati arrestati padre e figlio, residenti ad Ardea, dopo il rinvenimento di oltre 2,6 chilogrammi di hashish, significativi quantitativi di cocaina, marijuana e shaboo, la potente metanfetamina in cristalli sempre più diffusa nei circuiti criminali internazionali.
L’attività investigativa ha inoltre portato al sequestro di quasi 10mila euro in contanti, somma ritenuta dagli inquirenti provento dell’attività di spaccio.
Durante le verifiche, effettuate con il supporto dell’unità cinofila, i militari hanno scoperto anche un vero e proprio arsenale composto da tredici fucili da caccia e centinaia di munizioni. Molte delle armi sarebbero risultate prive delle necessarie denunce e sono state pertanto sottoposte a sequestro cautelare.
L’operazione ha consentito di intervenire anche su ulteriori situazioni di illegalità emerse durante il pattugliamento del territorio.
Gli altri risultati
Un uomo è stato denunciato per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. L’arresto è avvenuto dopo che l’uomo ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti previsti dalla legge.
Ad Anzio, invece, i Carabinieri hanno denunciato un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale per minaccia aggravata dopo aver tentato di aggredire con un bastone di ferro l’addetto alla sicurezza di un supermercato.
Sul fronte della sicurezza stradale, i controlli hanno portato all’elevazione di 18 contravvenzioni per un importo complessivo superiore ai 14mila euro, con il sequestro di diversi veicoli e il ritiro di più patenti di guida.
L’impiego dei paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania” accanto all’Arma territoriale conferma l’attenzione riservata alle aree considerate maggiormente esposte ai fenomeni criminali. Una presenza operativa ad alta intensità che punta a rafforzare il controllo del territorio e a garantire una risposta immediata alle principali criticità in materia di ordine e sicurezza pubblica.






















