È questo il principale contenuto del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 del servizio di gestione dei rifiuti approvato dal Consiglio comunale di Nettuno.
Durante la discussione in aula sono emersi anche altri temi centrali: la percentuale di raccolta differenziata, le criticità legate agli abbandoni dei rifiuti, la preparazione della nuova gara per l’affidamento del servizio di gestione rifiuti.
Nessuna modifica alle tariffe Tari per Nettuno
Nel presentare il Piano Economico Finanziario del servizio di gestione di rifiuti, il sindaco di Nettuno Nicola Burrini ha sottolineato che il provvedimento non comporterà modifiche sul fronte della Tari:
«Diciamo che rispetto alle tariffe TARI non interverremo ed è previsto in questa delibera, quindi non ci saranno variazioni».
L’amministrazione ha inoltre evidenziato che è stato avviato un lavoro di riconciliazione tra le voci del capitolato del servizio e quelle del bilancio comunale. L’obiettivo è rendere più semplice il controllo della spesa e verificare con maggiore efficacia il corretto svolgimento del servizio di raccolta rifiuti.
Il PEF sarà anche uno degli strumenti di riferimento per predisporre la futura gara d’appalto, che dovrà adeguarsi alle nuove disposizioni previste da ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
Le nuove regole per il servizio di gestione dei rifiuti a Nettuno
Nel corso dell’intervento è stato ricordato che le future regole nazionali comporteranno alcune novità nella gestione dei servizi ambientali.
Il sindaco di Nettuno ha spiegato che alcune attività oggi comprese nell’appalto non potranno più essere inserite nella gara dedicata alla Tari. Tra queste ha citato, ad esempio, il servizio relativo al verde pubblico.
Raccolta differenziata al 60%, pesa il fenomeno degli abbandoni
Durante il dibattito il consigliere Conte ha chiesto quale sia l’attuale percentuale di raccolta differenziata raggiunta dal Comune di Nettuno. A rispondere è stato l’assessore Vaccari, che ha indicato una percentuale di raccolta differenziata intorno al 60%:
«Le dico che siamo intorno al 60%, che riconosciamo tutti, ovviamente, di poter fare di più, ma non riusciamo a fare di più perché quello che ci porta fuori da questa percentuale (…) sono gli abbandoni, tutte le discariche, che sono veramente tante».
Secondo l’assessore il principale ostacolo all’incremento della raccolta differenziata non dipende dal gestore del servizio, ma dai numerosi conferimenti irregolari e dagli abbandoni di rifiuti sul territorio.
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Vaccari ha inoltre evidenziato che questa situazione genera costi aggiuntivi per il Comune, perché gli interventi di bonifica devono essere ripetuti frequentemente.
Ha quindi richiamato la necessità di investire maggiormente nell’educazione civica e nella sensibilizzazione della popolazione:
«Quindi non è un problema di una società inadempiente, ma è un problema legato all’educazione civica».
La nuova gara per i servizi ambientali
Rispondendo alle domande sulla futura organizzazione del servizio di gestione rifiuti, l’assessore Vaccari ha spiegato che l’amministrazione è ormai vicina all’avvio delle attività preparatorie per il nuovo appalto, che dovrà rispettare le nuove regole fissate da ARERA.
L’assessore ha inoltre assicurato che anche i gruppi di minoranza saranno coinvolti nella definizione delle caratteristiche del futuro affidamento, con l’obiettivo di correggere le criticità emerse nell’attuale contratto e migliorare il servizio per i cittadini.
Le verifiche sulle contestazioni al gestore della raccolta rifiuti a Nettuno
In chiusura del dibattito il sindaco di Nettuno è tornato sul tema dei controlli nei confronti della società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti.
Ha spiegato che le contestazioni seguono un preciso iter amministrativo.
Quando il DEC (Direttore dell’Esecuzione del Contratto) rileva un problema (ad esempio un servizio non svolto), può proporre una sanzione.
Il gestore ha il diritto di presentare controdeduzioni, cioè può spiegare perché ritiene che la contestazione non sia corretta.
Se il Comune accetta le spiegazioni, la sanzione viene annullata. Se invece la sanzione resta valida, diventa un credito del Comune verso il gestore. Il Comune potrà recuperare quella somma oppure usarla per compensare eventuali necessità future (ad esempio servizi aggiuntivi, pulizie straordinarie, bonifiche o conguagli).
Il sindaco ha sottolineato che il monitoraggio è continuo e viene svolto congiuntamente dal DEC e dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di migliorare progressivamente il livello del servizio e intervenire sulle criticità che emergono durante la gestione ordinaria.
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