La Città metropolitana di Roma ha avviato una procedura pubblica per trovare uno o più immobili da prendere in affitto, nel territorio comunale o nei centri limitrofi. A causa dei molti nuovi iscritti, gli spazi attualmente disponibili non sono difatti sufficienti ad accogliere i nuovi studenti.
Servono nove aule per due istituti
La richiesta nasce direttamente dalle esigenze rappresentate dai dirigenti scolastici e confermate dagli uffici metropolitani dell’edilizia scolastica. Per il liceo artistico e linguistico Picasso servono quattro aule, mentre il Pascal ne richiede cinque.
Ogni sede dovrà avere anche servizi igienici distinti per studenti e docenti, accessibili alle persone con disabilità. Gli spazi potranno trovarsi in un unico edificio oppure essere distribuiti in più immobili, purché adeguati all’attività scolastica.
Immobili cercati anche fuori Pomezia
La ricerca non riguarda soltanto Pomezia.
La Città metropolitana potrà valutare anche proposte provenienti dai Comuni confinanti, a condizione che gli edifici siano facilmente raggiungibili e ben collegati.
È uno dei punti più delicati dell’intera operazione. Una sede troppo distante potrebbe infatti creare nuovi problemi per studenti e famiglie, dopo le difficoltà già emerse negli anni scorsi con il trasferimento di alcune classi nel complesso di Selva dei Pini, giudicato scomodo da una parte della popolazione scolastica.
Sicurezza e lavori a carico dei proprietari
Gli immobili dovranno essere agibili, privi di barriere architettoniche e rispettare le norme urbanistiche, antisismiche, igieniche e antincendio. Dovranno inoltre avere impianti regolari ed essere adatti a ospitare una scuola superiore pubblica.
Gli eventuali lavori di trasformazione e adeguamento saranno a carico dei proprietari.
La Città metropolitana cerca dunque una soluzione pronta oppure realizzabile rapidamente, con tempi e condizioni precise. La qualità degli edifici peserà nella scelta più del semplice costo dell’affitto.
Un affitto che può durare dodici anni
La sistemazione potrebbe non essere provvisoria. Il contratto previsto avrà una durata iniziale di sei anni, con la possibilità di rinnovo per altri sei.
Non è stato ancora stabilito quanto costerà l’operazione.
La Determina avvia soltanto la ricerca: l’impegno economico arriverà con un atto successivo, dopo la valutazione delle offerte e la scelta degli immobili. Al momento, quindi, non esistono né un’aggiudicazione né una cifra definitiva.
Il precedente delle altre scuole di Pomezia
La ricerca per Picasso e Pascal si inserisce in un quadro più ampio di interventi sull’edilizia scolastica cittadina.
La scuola Marone è interessata da un complesso adeguamento sismico, mentre gli studenti sono stati trasferiti in una sede alternativa ricavata da un precedente edificio per uffici.
Sono inoltre programmati o avviati interventi per la nuova scuola primaria dell’istituto Enea, per il miglioramento sismico della Don Bosco e per la ricostruzione della scuola dell’infanzia di Torvaianica.
La soluzione definitiva resta lontana
Nel caso di Picasso e Pascal, però, non si tratta di ristrutturare un edificio pubblico già esistente o di costruire un nuovo plesso. La Città metropolitana deve rivolgersi al mercato privato per trovare spazi in affitto capaci di assorbire l’aumento degli iscritti.
È il segnale che la carenza di aule non è più un problema occasionale, è diventata strutturale.
La corsa è partita, ma il vero traguardo sarà trovare edifici sicuri, vicini e pronti senza trasformare l’emergenza degli spazi in una nuova emergenza per i trasporti e per le famiglie.
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