All’interno c’erano oltre 1.350 chilogrammi di tabacco di contrabbando. Trovati, inoltre, materiali destinati alla produzione e persino alloggi di fortuna in fase di realizzazione per ospitare gli operai che avrebbero lavorato nello stabilimento illegale.
Il capannone trasformato in una fabbrica abusiva
La scoperta è avvenuta in via Trigoria, dove gli investigatori hanno individuato un ampio capannone industriale trasformato in una vera e propria fabbrica abusiva di sigarette.
Un sito organizzato per ospitare tutte le fasi della produzione clandestina, dalla lavorazione del tabacco fino all’assemblaggio e al confezionamento dei prodotti destinati al mercato nero.
Al momento dell’intervento, lo stabilimento era ancora in fase di allestimento, ma i preparativi erano ormai in uno stadio avanzato.
Oltre alle aree destinate alla produzione, erano infatti in corso i lavori per ricavare alloggi di fortuna. Locali molto probabilmente destinati agli operai che avrebbero lavorato all’interno della struttura.
Nei locali erano già presenti scorte alimentari, segno che la permanenza della manodopera sarebbe stata continuativa, probabilmente per limitare gli spostamenti e ridurre il rischio di controlli.
Oltre una tonnellata di tabacco sequestrata
Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati circa 1.350 chilogrammi di tabacco non lavorato, completamente privo delle indicazioni identificative previste dalla normativa.
Il materiale era sprovvisto di sigilli fiscali e di qualsiasi sistema di tracciabilità, elementi indispensabili per la commercializzazione dei prodotti da fumo.
Gli investigatori hanno inoltre trovato 22 barattoli di colla liquida “CORK”, un prodotto comunemente utilizzato nelle operazioni di lavorazione e confezionamento clandestino delle sigarette.

La presenza di questo materiale conferma che la struttura era stata predisposta per avviare la produzione in tempi brevi.
Il blitz blocca la filiera del contrabbando
L’operazione ha impedito che l’ingente quantitativo di tabacco potesse essere trasformato in migliaia di pacchetti di sigarette destinati ai canali illegali di vendita.
Le Forze dell’ordine hanno sequestrato tutto il materiale rinvenuto ai sensi dell’articolo 354 del Codice di procedura penale.
Il sequestro ha interrotto quella che, secondo gli investigatori, sarebbe diventata una filiera clandestina capace di alimentare il mercato nero dei tabacchi.
Gravi le conseguenze sia sul piano fiscale sia sotto il profilo della tutela della salute dei consumatori, vista l’assenza di qualsiasi controllo sulla produzione.
L’operazione congiunta di Guardia di Finanza e Polizia di Stato
L’intervento è stato condotto dai finanzieri della Compagnia di Pomezia del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma in stretta collaborazione con il personale del Commissariato di Polizia di Stato di Spinaceto.

L’attività investigativa rientra nelle operazioni di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Si punta a colpire le organizzazioni che producono e distribuiscono sigarette al di fuori dei circuiti legali.
L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra Guardia di Finanza e Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni criminali legati alla produzione e al commercio illecito di tabacchi.
Quello del tabacco illegale è un settore che continua a rappresentare una rilevante fonte di guadagno per le organizzazioni dedite al contrabbando.
























