L’aggiornamento si è reso necessario per recepire le novità introdotte dalla normativa nazionale, in particolare quelle relative all’utilizzo dei social media, delle tecnologie informatiche e alla tutela di chi segnala illeciti.
Il documento non riguarda soltanto i dipendenti comunali a tempo indeterminato, ma anche dirigenti, collaboratori, consulenti e, per quanto compatibile, perfino le imprese che lavorano per conto del Comune di Latina.
Social network, attenzione a post e fotografie
Tra le novità più evidenti ci sono quelle dedicate all’utilizzo dei social media, un tema che negli ultimi anni è diventato centrale nella pubblica amministrazione.
Il Codice stabilisce che ogni dipendente, anche quando utilizza i propri profili personali, deve evitare commenti o interventi che possano danneggiare il prestigio dell’amministrazione comunale o della pubblica amministrazione in generale.
È inoltre vietato pubblicare fotografie che ritraggano il dipendente con simboli, stemmi o altri elementi riconducibili al Comune di Latina, oppure in divisa, se prevista dal proprio ruolo.
Anche chi intende rilasciare interviste o esprimere pubblicamente giudizi sull’attività del Comune deve prima informare il sindaco.
I rapporti ufficiali con i mezzi di informazione restano infatti affidati al sindaco, all’ufficio stampa o ai dipendenti espressamente incaricati.
Regali: il limite resta di 50 euro
Una delle regole più note riguarda i regali.
I dipendenti non possono chiedere né sollecitare doni o altre utilità.
Possono accettare soltanto omaggi di modico valore, fissato in un massimo di 50 euro nell’arco dell’anno solare e solo in occasioni come festività o normali rapporti di cortesia.
Se il valore viene superato, il regalo deve essere restituito. Se il mittente non è identificabile, il bene viene destinato a finalità socio-assistenziali.
La norma serve a evitare qualsiasi sospetto di favoritismi o condizionamenti nell’attività amministrativa.
Computer del Comune sì, ma solo per cinque minuti
Curiosa anche la disciplina sull’utilizzo degli strumenti informatici.
Computer, posta elettronica, rete internet e stampanti devono essere utilizzati esclusivamente per motivi di lavoro.
Il Codice, però, concede una piccola eccezione: il dipendente può utilizzare il computer dell’ufficio per esigenze personali, purché il tempo impiegato sia molto limitato, comunque non superiore a cinque minuti, che sia il sito della banca o Facebook, e senza arrecare alcun pregiudizio all’attività lavorativa o alla sicurezza della rete informatica.
Le password devono rimanere rigorosamente personali e non possono essere comunicate ad altri. È inoltre vietato installare autonomamente nuovi programmi sui computer dell’ente.
Spegnere luci e computer per ridurre i consumi
Il Codice dedica spazio anche ai comportamenti che favoriscono il risparmio energetico.
I dipendenti sono tenuti a utilizzare con attenzione materiali e attrezzature, spegnendo luci e macchinari al termine dell’orario di lavoro.
Devono inoltre limitare le stampe e, quando necessario, utilizzare preferibilmente carta riciclata e la stampa fronte-retro.
Niente timbrature per conto di altri
Restano confermate regole molto rigide sulla presenza in servizio.
Ogni dipendente deve registrare personalmente il proprio ingresso e la propria uscita dal lavoro.
Il tesserino identificativo non può essere ceduto ad altri e nessuno può timbrare al posto di un collega.
I dirigenti sono chiamati a vigilare sul corretto utilizzo dei sistemi di rilevazione delle presenze e a segnalare eventuali irregolarità.
Più rispetto tra colleghi
Una parte del nuovo Codice è dedicata ai rapporti all’interno degli uffici.
I dipendenti devono mantenere un comportamento improntato alla collaborazione, alla correttezza e al rispetto reciproco.
Vengono espressamente vietati comportamenti offensivi, discriminatori o denigratori, anche se tenuti attraverso strumenti di comunicazione elettronica o piattaforme social.
È inoltre vietata la diffusione non autorizzata di informazioni o voci che possano ledere la reputazione dei colleghi.
L’obiettivo: migliorare il servizio ai cittadini
Per chi si rivolge agli uffici comunali, il principio più importante resta quello contenuto nelle norme generali del Codice.
Ogni dipendente è chiamato a operare con imparzialità, trasparenza, correttezza e disponibilità verso il pubblico, garantendo parità di trattamento e facilitando l’accesso alle informazioni consentite dalla legge.
Il documento richiama inoltre l’obbligo di perseguire l’interesse pubblico, evitare conflitti di interesse e utilizzare le risorse dell’ente con efficienza ed economicità.
Per i cittadini di Latina, dunque, il nuovo Codice rappresenta soprattutto una sorta di “patto” sul comportamento che il personale comunale è tenuto a rispettare ogni giorno: dalle relazioni con il pubblico alla trasparenza degli atti, fino all’uso responsabile dei social network e delle tecnologie digitali.
Il nuovo regolamento entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione all’Albo pretorio, quindi a partire dal 21 agosto.























