Comune di Castel Gandolfo si prende e concede
Il Comune di Castel Gandolfo acquisirà gratuitamente gran parte di un terreno privato sul lungolago, a ridosso di un noto ristorante-bar, già utilizzato come parcheggio privato, per utilizzarlo proprio come parcheggio ma pubblico.
In cambio, al misterioso proprietario del terreno (che non viene indicato nei documenti resi pubblici dal Comune di Castel Gandolfo) verrà concessa una volumetria edile non residenziale che, secondo la ricostruzione alla base dell’operazione, sarà utilizzata per costruire/ampliare un immobile.
Non è però un permesso immediato a costruire: serviranno altri via libera, che però non sono scontati.
Il nuovo parcheggio di 1.700 mq sulla Spiaggia del Lago
L’operazione è contenuta nella Deliberazione di Giunta numero 130 del 28 luglio. Il terreno si trova in via Spiaggia del Lago 20.

L’intero lotto misura 2.428 metri quadrati: il 70%, pari a 1.699,60 metri quadrati, passerà gratuitamente al patrimonio comunale per essere destinato a parcheggio pubblico.
Il Comune di Castel Gandolfo non dovrà quindi acquistare tutta l’area né portare fino in fondo l’esproprio inizialmente avviato.
Il terreno ceduto, la cubatura che aumenta
In cambio della cessione, la proprietà manterrà i restanti 728,40 metri quadrati, pari al 30% del lotto, e il diritto edificatorio previsto dal Piano regolatore.
L’indice stabilito è di 0,17 metri cubi per ogni metro quadrato dell’intera area: il beneficio urbanistico teorico ammonta quindi a circa 413 metri cubi di volumetria non residenziale.
È questa la contropartita dell’accordo: spazio pubblico per le automobili da una parte, possibilità di ampliare le cubature private dall’altra.
La delibera, tuttavia, non descrive il futuro fabbricato e non allega un progetto specifico, né tantomeno indica – come invece dovrebbe – il nome del/i proprietario/i del terreno che resta avvolto nel mistero.
L’esproprio evitato con l’accordo
La storia amministrativa parte nel 2023, quando il Comune di Castel Gandolfo avvia il procedimento di pubblica utilità per realizzare quattro parcheggi al servizio della zona del Lago Albano.
Ai proprietari della particella in questione viene offerta un’alternativa all’esproprio: consegnare gratuitamente il 70% del terreno e conservare la capacità edificatoria sulla porzione restante.
La proprietà accetta la soluzione nel novembre 2023 e, il mese successivo, ribadisce la disponibilità alla cessione bonaria, presentando anche una proposta per dividere il lotto.
L’ampliamento non è ancora automatico
Il passaggio più delicato riguarda proprio la costruzione privata.
L’area si trova in un contesto sottoposto a vincoli paesaggistici e ambientali: prima di utilizzare la volumetria serviranno quindi le autorizzazioni della Soprintendenza, della Regione Lazio e degli altri enti competenti.
Il Comune di Castel Gandolfo chiarisce che il diritto edificatorio potrà essere esercitato soltanto se compatibile con le tutele presenti sul Lago Albano.
In altre parole, la Giunta riconosce la cubatura, ma non garantisce ancora che possa essere costruita esattamente su quel terreno.
Se i vincoli bloccano i lavori, c’è la soluzione
La vera novità emerge nell’ultima parte della delibera.
Qualora i vincoli impedissero l’ampliamento sul 30% rimasto privato, il diritto edificatorio potrebbe essere trasferito su un’altra area urbanisticamente compatibile.
Per farlo servirebbero un’intesa tra i privati coinvolti e una nuova approvazione del Consiglio comunale.
Prima, però, dovrà essere firmata la convenzione urbanistica e stipulato il rogito notarile che trasferirà ufficialmente i quasi 1.700 metri quadrati al Comune di Castel Gandolfo.
Il parcheggio, dunque, non aprirà domani e il misterioso proprietario non può ancora iniziare i lavori di aumento delle cubature.
Ma l’accordo mette in moto entrambi i progetti: più posti auto pubblici sul lungolago e una buona possibilità di crescita per l’attività privata, che vita anche l’esproprio.
Tutto ciò in attesa che il nome del proprietario diventi pubblico.



















