Anzio e Nettuno le istalleranno secondo priorità differenti tra i due comuni.
Approvati i due Patti per la Sicurezza Urbana
La Giunta regionale del Lazio ha approvato due accordi per l’attuazione della Sicurezza Urbana, uno con il Comune di Anzio e uno con il Comune di Nettuno.
I provvedimenti nascono dal confronto tra Regione Lazio, Prefettura di Roma e amministrazioni comunali, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo nelle aree considerate più esposte a fenomeni di degrado.
Per il Comune di Anzio è previsto un finanziamento regionale di 50mila euro, mentre per Nettuno lo stanziamento ammonta a 48.780 euro.
Le risorse saranno destinate principalmente al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana, con interventi mirati nei punti ritenuti più sensibili.
I Patti prevedono una collaborazione coordinata tra Prefettura, Regione e Comuni, con il coinvolgimento delle forze di polizia.
Presso la Prefettura di Roma sarà istituita una Cabina di regia integrata che avrà il compito di monitorare l’attuazione degli interventi e verificare, con cadenza semestrale, i risultati raggiunti sulla base delle relazioni inviate dalle amministrazioni comunali.
Ad Anzio 17 telecamere contro la ‘malamovida’
Nel territorio di Anzio il progetto prevede l’installazione di 17 nuove telecamere distribuite in cinque siti strategici del centro cittadino.
Il progetto di Anzio riguarda le zone interessate da potenziali fenomeni di “malamovida”, a tutela della popolazione e delle attività commerciali.
Nel dettaglio, quattro telecamere saranno collocate a Piazza Pia, tre in una prima area di Piazza Battisti, altre tre in un secondo punto della stessa piazza, tre tra Piazza Battisti e Viale Paolini e infine quattro a Piazza Garibaldi.

Dichiara il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio:
“Si tratta di implementare un sistema che è già operativo rafforzando ulteriormente la videosorveglianza. Ringrazio l’assessore Luisa Regimenti e la Regione Lazio per il sostegno finanziario all’iniziativa”.
Aggiunge l’Assessore alla Sicurezza, Catello Somma:
“Le telecamere sono una misura di sicurezza e sia dal punto di vista della prevenzione, sia della eventuale repressione dei reati, sono fondamentali. Con l’intesa aumentiamo gli strumenti a disposizione della nostra polizia locale ma in generale delle forze dell’ordine”.
Il sistema di videosorveglianza sarà integrato con le attività già previste dal Comune di Anzio per rafforzare la presenza della Polizia Locale sul territorio.
L’obiettivo è creare un modello di sicurezza integrata, nel quale gli strumenti tecnologici siano affiancati da un maggiore presidio degli spazi pubblici.
L’aumento degli occhi elettronici consentirà di migliorare la raccolta di informazioni utili per le attività di prevenzione e di supporto alle forze dell’ordine, oltre a rappresentare un elemento di deterrenza rispetto a comportamenti illeciti e situazioni di degrado.
A Nettuno previste 12 telecamere in periferia
Anche a Nettuno il piano punta sul rafforzamento della videosorveglianza urbana. Nel Comune saranno installate 12 nuove telecamere.
A differenza di Anzio, Nettuno molto probabilmente le utilizzerà nelle zone di periferia dove ci sono maggiori problemi di sicurezza per i cittadini.
Le telecamere saranno collegate alla centrale operativa attraverso un ponte radio.
La soluzione tecnica permetterà di ridurre i costi legati agli scavi necessari per i collegamenti tradizionali con la centrale e garantirà allo stesso tempo velocità di trasmissione, sicurezza delle comunicazioni e protezione dei dati personali.
L’intervento rientra in una strategia più ampia di controllo del territorio, con l’obiettivo di rendere più efficaci le attività di monitoraggio e migliorare il coordinamento tra gli enti coinvolti.
Regione Lazio: “Un modello di sicurezza integrata”
L’assessore regionale alla Sicurezza urbana, Luisa Regimenti, ha sottolineato il valore degli accordi approvati dalla Giunta.
«Con l’approvazione dei Patti Sicurezza con i Comuni di Anzio e Nettuno, la Regione Lazio conferma concretamente il proprio impegno a favore della legalità e della tutela dei cittadini in due territori che, negli anni, hanno dovuto confrontarsi con una presenza significativa della criminalità organizzata e con fenomeni di illegalità che richiedono un’azione costante e coordinata delle Istituzioni».
Regimenti ha poi evidenziato il ruolo degli strumenti di prevenzione e controllo:
«La sicurezza rappresenta un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per lo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità.
Per questo la Regione continuerà ad investire in strumenti concreti di prevenzione, come il potenziamento della videosorveglianza, il rafforzamento della Polizia Locale e il recupero dei beni confiscati».
L’assessore ha inoltre ricordato gli investimenti regionali nel settore, spiegando che «abbiamo finanziato solo nel 2026 con oltre 10 milioni di euro» gli interventi dedicati al recupero dei beni confiscati.
Secondo Regimenti, i Patti approvati con Anzio e Nettuno rappresentano un progetto più ampio rispetto al semplice finanziamento economico:
«I Patti che abbiamo approvato non sono semplici finanziamenti, ma un modello di sicurezza integrata che punta a presidiare il territorio, prevenire i fenomeni criminali e restituire ai cittadini spazi pubblici più sicuri e vivibili».
L’obiettivo indicato dalla Regione Lazio è proseguire con interventi che uniscano tecnologia, presenza delle istituzioni e collaborazione tra i diversi livelli amministrativi, per migliorare la sicurezza quotidiana dei cittadini nei due comuni del litorale romano.
Leggi anche: Il Sindaco di Anzio vieta il consumo di alcol all’aperto dopo le ore 16, ma solo nel quadrante critico





















